Autore: B.A

Bonus 600: cattive notizie, esauriti i fondi! Per gli iscritti alle Casse di previdenza un duro colpo

Pochi i fondi stanziati nel decreto del 28 marzo relativo al bonus da 600 euro per i professionisti delle casse private.

Prima erano stati dimenticati dal decreto “Cura Italia”, poi inseriti in un decreto interministeriale con una dotazione di soli 200 milioni di euro e adesso molti di loro corrono il rischio di rimanere senza fondi a sufficienza per poter ottenere il bonus da 600 euro per il mese di marzo e per il danno subito per via dell’emergenza da coronavirus. Parliamo dei liberi professionisti iscritti alle casse private previdenziali private. Infatti stando ai dati forniti proprio dalle casse di previdenza private, sembra che i soldi stanziati siano già esauriti. U duro colpo ed una brutta notizia per questi lavoratori.

Più domande che soldi

Il numero delle domande presentate per ottenere il bonus di 600 per i professionisti e gli autonomi delle casse previdenziali private è superiore ai soldi stanziati e disponibili per coprirle tutte. Il decreto interministeriale del 28 marzo 2020 ha stabilito che le richieste per questo bonus destinato a questi professionisti, potevano pervenire fino al 30 aprile. Ma non si erano fatti bene i conti, perché dopo pochi giorni dal via alla presentazione delle istanza, i soldi sono già finiti e così adesso è necessario un nuovo intervento del governo per inserire altra liquidità nelle casse e far arrivare a tutti gli aventi diritto i 600 euro spettanti. In altri termini, già il 3 aprile, a cui si riferiscono i dati rilasciati dalle casse previdenziali private a cui questi professionisti versano obbligatoriamente, i soldi sono finiti.

Una brutta notizia per gli ordinisti

Su questo argomento da qualche giorno si è espresso anche il quotidiano Italia Oggi che ha parlato di “Boom” di richieste per quanto riguarda l’indennità di 600 euro per gli iscritti all’ordine. Questi professionisti che stanno subendo gli effetti negativi dal punto di vista economico, dei provvedimenti emanati dal governo per contenere la pandemia da coronavirus, rischiano di rimanere all’asciutto.

I numeri di Italia Oggi sono inequivocabili nel mettere in luce la pochezza dei fondi rispetto al numero dei potenziali richiedenti. L’Enpam, l’ente di previdenza per medici e odontoiatri che conta 366mila iscritti, ha ricevuto solo 9.113 domande. La Cassa Forense degli avvocati potrebbe ricevere 100mila richieste in questi giorni, su una platea di circa 240mila iscritti. Per architetti e ingegneri invece, l’Inarcassa parla di 20mila (oltre 160mila iscritti) richieste, l’Enpap per gli psicologi 17mila.

Numeri enormi e platea dei potenziali aventi diritto ancora più enorme che confermano le paure iniziali circa la non sufficienza dei fondi. Occorre quindi che il governo torni a mettere soldi nel piatto, per permettere a questi professionisti di riuscire a percepire quel bonus che adesso è essenziale per poter andare avanti visto che hanno le attività sospese, ridotte o addirittura chiuse. Nel decreto di aprile occorrono altre novità.