Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

15
Mag

Bonus 600 Euro e Decreto Rilancio: confermati i pagamenti per aprile e maggio, ecco i requisiti

Con il nuovo Decreto Rilancio arriva la conferma del rinnovo relativo al pagamento del bonus 600 euro. Si estende la platea dei beneficiari, mentre chi ha già ricevuto la prima tranche vedrà concretizzarsi il rinnovo automatico.

Grazie all’approvazione del Decreto Rilancio arrivano importanti novità in merito al bonus 600 euro, il provvedimento pensato per supportare i lavoratori autonomi, co.co.co., gli stagionali del turismo ed i lavoratori dello spettacolo durante la grave epidemia del Coronavirus. Una platea di persone che di fatto si è trovata ad affrontare la sospensione o la forte riduzione del proprio reddito da lavoro per via del lockdown e dei blocchi alla mobilità.

Con l’ultimo provvedimento il governo estende quindi il bonus 600 euro erogato in favore di queste categorie, facendolo salire fino a 1000 euro per alcuni soggetti che potranno dimostrare perdite particolarmente ingenti. Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono le novità introdotte con l’ultimo decreto legge.

Il Bonus 600 euro di aprile sarà erogato automaticamente

Partiamo dal pagamento della nuova tranche relativa al bonus 600 euro del mese di aprile 2020. Quando è stato avviato il provvedimento, la macchina burocratica si è messa in moto per approvare milioni di domande, non senza qualche tentennamento. Ora il cambio di passo dovrebbe arrivare con l’entrata a regime del sussidio.

Infatti, grazie al recente decreto, non sarà più necessario inoltrare una nuova domanda per ricevere l’accredito dell’indennità. La nuova tranche sarà pagata in automatico a coloro che hanno già maturato il diritto in precedenza.

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Per il prossimo mese il bonus cresce fino a 1000 euro, ma non per tutti

Un secondo importante cambiamento riguarda invece la cifra erogata con il bonus. Quest’ultima è destinata infatti a crescere fino a 1000 euro con la terza tranche, ma prevede il concretizzarsi di una riduzione del reddito nel secondo bimestre 2020 non inferiore al 33% rispetto a quanto registrato nel corso del 2019.

In questo caso sarà necessario tornare ad inviare un’autocertificazione all’Inps, con la quale si conferma la perdita del reddito. L’Inps effettuerà le verifiche del caso incrociando i dati con gli archivi dell’Agenzia delle Entrate e quindi erogherà l’indennità. Un procedimento che quindi non prevede automatismi, con il rischio di tornare a produrre qualche rallentamento.

L’estensione del bonus 600 euro: ecco le nuove categorie che potranno beneficiare della tutela

Con l’arrivo del Decreto Rilancio il bonus 600 euro estende inoltre la propria portata d’azione, aumentando la platea dei potenziali beneficiari. In particolare, l’indennità di aprile e maggio 2020 si estende anche ai lavoratori con contratto co.co.co. che hanno perso il lavoro alla data di entrata in vigore del decreto, oltre agli stagionali che non lavorano nel comparto turistico e negli stabilimenti termali che hanno perso il lavoro dal 1° gennaio 2019 al 31 gennaio 2020.

Beneficeranno poi dell’indennità i lavoratori in somministrazione con cessazione involontaria del proprio contratto di lavoro tra il 1° gennaio 2019 al 17 marzo 2020. Ma l’estensione si concretizza anche in favore degli autonomi senza partita Iva e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie che sono risultati titolari di lavori occasionali tra gennaio 2019 e febbraio 2020, oltre che gli incaricati di vendite a domicilio titolari di partita iva con reddito superiore a 5mila euro nel 2019.

Infine, ad aprile e maggio saranno corrisposte 600 euro in favore dei lavoratori dello sport con rapporti di collaborazione siglati con società sportive, mentre 500 euro sono destinate ai lavoratori domestici che allo scorso 23 febbraio 2020 avevano uno o più contratti per non più di 10 ore settimanali complessive.

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