Autore: Giacomo Mazzarella

Bonus

Bonus 1.000 euro a precari, autonomi e stagionali, tempo di richiesta fino al 31 dicembre

Per chi deve ancora presentare domanda di rimborso, c’è tempo fino alla fine dell’anno.

Il decreto Ristori 4 ha introdotto l’indennità 1.000 euro per precari, autonomi e stagionali. Più che una nuova indennità il decreto Ristori ha prodotto una estensione delle indennità precedentemente previste. Infatti ci saranno soggetti a cui l’indennizzo verrà accreditato automaticamente, senza alcuna necessità di presentare domanda. Ma c’è anche chi l’istanza la deve presentare inevitabilmente per poter avere accesso al bonus. E la scadenza ormai è prossima.

Bonus stagionali, autonomi e precari, i chiarimenti Inps

L’Inps ha già provveduto ad estendere la durata dell’apertura della procedura per le richieste dell’indennità. Lo ha confermato con la nota n° 146 del 14 dicembre 2020. Una nota chiarificatrice che ha portato la scadenza delle domande dal 15 dicembre 2020, al 31 dicembre 2020.

Una nota chiarificatrice quella dell’Istituto nazionale di previdenza sociale italiano, che oltre a segnare la nuova data di scadenza con correlativa proroga di due settimane, ha illustrato tutte le particolarità della misura, compreso l’elenco preciso di autonomi, precari, stagionali e lavoratori del settore del turismo che non dovranno presentare domanda.

La nuova scadenza si riferisce all’indennizzo spettante per il mese di novembre. Infatti il bonus di agosto andava richiesto entro il 15 dicembre scorso, mentre quello di ottobre, entro il 18 dicembre appena trascorso.

Indennizzo 1.000 euro di novembre, i requisiti

Va ricordato che i soggetti a cui il benefit è destinato sono quelli inizialmente previsti dal decreto Ristori. Il bonus è appannaggio dei lavoratori dipendenti con contratto a tempo determinato, dei lavoratori stagionali o con contratto di somministrazione che lavorano nel settore del turismo e negli stabilimenti termali. Requisito comune a tutti è l’aver perduto involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre 2020.

Occorre anche che nello stesso periodo, cioè tra il 1° gennaio 2019 e il 30 novembre, il lavoratore in questione abbia non meno di 30 giornate lavorative.

Numerose le cause di incompatibilità del bonus. Infatti per poterlo percepire è necessario che alla data del 30 novembre il richiedente non sia in possesso di un qualsiasi contratto di lavoro dipendente, non sia titolare di pensione o non sia beneficiario di Naspi.

Nel provvedimento rientrano pure i lavoratori intermittenti o gli stagionali di settore differente dal turismo. Dentro anche i lavoratori autonomi senza partita Iva iscritti alla Gestione separata. Per questi ultimi occorre che l’iscrizione alla Gestione Separata sia antecedente il 18 marzo 2020. L’Inps nella sua nota conferma l’ok al bonus anche per i venditori a domicilio e per i lavoratori dello spettacolo.

Bonus automatico senza domanda, per chi?

Come anticipato, molti saranno i lavoratori che non dovranno presentare domanda. Tutto dipende dai precedenti provvedimenti di aiuto. Infatti sono esclusi dall’adempimento i beneficiari del bonus di agosto o di ottobre, perché hanno già prodotto istanza precedentemente. Solo chi non ha mai presentato domanda per i precedenti benefit dovrà provvedervi entro il 31 dicembre.