Bollo auto 2020: ecco chi lo ha pagato due volte

Bollo auto 2020: ecco chi lo ha pagato due volte

Il pagamento del bollo auto si è rivelato molto problematico per numerosi cittadini veneti che lo hanno pagato due volte per problemi con il servizio di pagamento PagoPa. Vediamo cosa è successo a questi sfortunati automobilisti.

In Veneto alcuni cittadini hanno pagato per errore il bollo auto per due volte per colpa di problemi con la piattaforma di pagamento. In questa regione infatti, dal 1° gennaio 2020, viene utilizzato il servizio PagoPa per effettuare i pagamenti del bollo.

PagoPa è il nuovo portale di pagamenti digitali inaugurato qualche tempo fa dallo Stato. Da febbraio 2021 sarà obbligatorio pagare il bollo attraverso PagoPa e quindi anche le altre regioni si dovranno adattare proprio come ha già fatto il Veneto. Inoltre, nel futuro tutti i pagamenti verso la pubblica amministrazione dovranno obbligatoriamente passare da questo portale di pagamento digitale.

Perché alcune persone hanno pagato il bollo due volte?

Alcuni cittadini veneti hanno avuto problemi con il pagamento del bollo e per questo hanno finito per pagarlo due volte. A seguito di una serie di controlli svolti dalla Direzione Finanza e Tributi della Regione Veneto, è infatti emerso che molti contribuenti hanno versato, tramite PagoPa, più volte il bollo per lo stesso veicolo e per lo stesso anno di imposta.

Proprio per risolvere il problema, la regione Veneto sta attualmente contattando tutti i contribuenti che hanno pagato due volte la tassa automobilistica. La regione sta utilizzando principalmente le email che è stata fornita durante il pagamento per avvisare i contribuenti dell’errore. Nel caso l’email dovesse risultare errata oppure non dovesse comparire, verrà utilizzata una raccomandata per avvisare gli automobilisti.

Francesco Calzavara, assessore regionale alle Finanze e Tributi, ha spiegato che «Grazie ad una verifica degli uffici regionali è emerso che tra le numerose transazioni effettuate online, diversi cittadini hanno eseguito più di un pagamento elettronico per i veicoli posseduti, generando addebiti multipli sui propri conti correnti». L’assessore, al termine del suo intervento, ha infine rassicurato i contribuenti affermando che la regione si è immediatamente attivata per supportare i contribuenti nella procedura di rimborso.

Il motivo principale per cui si dovrebbe essere verificato questo problema è legato al fatto che, dopo aver effettuato un qualsiasi pagamento tramite la piattaforma PagoPa, è essenziale attendere la ricevuta che può dare un esito positivo oppure un esito negativo prima di eseguire nuovamente il pagamento.

Molti cittadini, quando hanno pagato il bollo auto, hanno effettuato un nuovo pagamento prima di ricevere un riscontro dal sito e in questo modo hanno eseguito due volte la transazione andando a pagare il doppio del dovuto.

Bollo auto e regioni

Il bollo auto consente alle regini di incassare ogni anno 7 miliardi di euro. La tassa sulla proprietà dell’auto costituisce solo una parte di quanto gli automobilisti versano ogni anno all’erario, infatti ogni anno il bollo viene pagato anche sugli altri veicoli in circolazione. Continuano a essere molti i contribuenti che cercano di evadere il pagamento, ma le regioni si impegnano molto nel tentativo di scovare i debitori e sanzionare tutti coloro che sono in ritardo con i pagamenti.