Autore: Stefano Calicchio

Idee di trading

Bitcoin, l’allarme della Consob inglese: la criptovaluta crolla del 20%, preparatevi anche a perdere tutto

Nuovo colpo di scena sui bitcoin. L’ente di regolazione dei mercati inglese mette in guardia gli investitori sulla possibilità di perdere tutto il capitale investito.

Il Bitcoin continua a restare al centro dell’attenzione mediatica, mentre si susseguono notizie e annunci riguardanti la criptovaluta. D’altra parte, le quotazioni hanno registrato nelle ultime settimane una volatilità davvero elevata, con percentuali di salita e di repentina discesa a doppia cifra. A fare notizia nelle ultime ore è però l’avvertimento della Consob britannica, che ha messo in guardia gli investitori contro i rischi collegati alla scelta di questo asset.

All’interno di una nota ufficiale, la Fca ha messo in luce i rischi di un’eccessiva fiducia in questo strumento da parte dei potenziali compratori. “Investendo in questo tipo di prodotto devono essere preparati a tutto”. Il riferimento dell’autorità di regolazione va, in particolare, a società che offrono ritorni cospicui attraverso investimenti in criptovalute. Da qui l’esplicito avvertimento di diffidare da facili entusiasmi verso il settore, soprattutto quando offrono prospettive di elevati guadagni in breve tempo.

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Bitcoin, il calo a doppia cifra registrato nella giornata di ieri

Tenendo a mente il quadro appena evidenziato, è opportuno anche sottolineare che le salite come i cali repentini nelle quotazioni delle criptovalute rappresentano la normalità. Nella giornata di ieri l’intero mercato ha di fatto perso complessivamente oltre 170 miliardi di dollari secondo i dati diffusi da Coinmarketcap. La peggior seduta dallo scorso mese di marzo ha concretizzato per il solo Bitcoin un calo superiore al 20%, riportando le quotazioni da un picco di quasi 42mila dollari a poco più di 30mila dollari.

Il futuro resta quindi incerto, anche per il quadro normativo sottostante. Il mercato, di fatto, continua a restare deregolamentato a 12 anni dalla prima transazione, avvenuta il 12 gennaio 2009. Una data storica e che ha visto nel tempo un forte sviluppo del settore (ai tempi perfino inimmaginabile).

Ma di fondo, resta l’importanza di un approccio orientato alla prudenza, dove chi è interessato all’acquisto di Bitcoin deve necessariamente ragionare in ottica di diversificazione e con una piccola percentuale del proprio portafoglio. A fare da monito non ci sono solo le authority internazionali. L’elevata volatilità e la storia di altre monete cadute recentemente in disgrazia (come nel caso di Ripple) fanno da monito.