Autore: Stefano Calicchio

Idee di trading

Bitcoin, dopo il crollo di Ripple (-55%) Roubini annuncia la nuova super bolla: è l’asset più manipolato di sempre

L’economista, famoso per le proprie previsioni e per la capacità di anticipare le crisi, lancia l’allarme sul Bitcoin: ma nel frattempo la criptovaluta continua a crescere senza sosta. Toccati i 28mila dollari.

Il forte ritorno alla crescita del Bitcoin ha acceso nuovamente l’interesse sulla criptovaluta nelle ultime settimane. Ma sulla questione non mancano le voci fortemente critiche, che puntano il dito contro i rischi di investimenti all’interno di un mercato non regolamentato e con la prospettiva di una bolla che potrebbe avere conseguenze rovinose per chi risulterà sovraesposto. A esprimere forte preoccupazione negli ultimi giorni è stato anche Nouriel Roubini, conosciuto come Mr. Doom per la propria capacità di anticipare in tempi non sospetti al grave crisi economica del 2008.

Attraverso un post pubblicato su Twitter lo scorso 24 dicembre 2020, il professore universitario ha previsto gravi conseguenze una volta che le principali istituzioni finanziarie internazionali decideranno di inquadrare dal punto di vista legale la criptovaluta e di assoggettarla alle inevitabili regolazioni che caratterizzano gli strumenti valutari.

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Il crollo di Ripple (XRP) e i rischi per il destino del Bitcoin

A fare da contraltare alla forte crescita del Bitcoin c’è stato nello stesso periodo il crollo di Ripple (XRP), un’altra criptovaluta che aveva registrato una fortissima crescita nello stesso periodo. Secondo Roubini, l’intero settore non sarebbe nient’altro che un vero e proprio “pozzo nero”, con potenziali bagni di sangue per gli investitori che hanno preso posizioni eccessive rispetto al proprio portafoglio.

Ripple è una criptovaluta in circolazione dall’ormai lontano 2013, che rappresentava insieme all’Ethereum una delle alternative più promettenti al Bitcoin. Il meccanismo di funzionamento era similare. Così come avveniva già per la sorella più grande, XRP non era fondata su principi tradizionali ma basava il proprio valore sugli scambi. In particolare, il suo protocollo di funzionamento è stato creato da Chris Larsen e Jed McCaleb con l’idea di superare i principali svantaggi del Bitcoin.

Alla base di Ripple c’è infatti un sistema monetario di tipo Peer to Peer (P2P), che punta ad abbassare i costi di intermediazione sulle transazioni attraverso una piattaforma decentralizzata e open source. La rete si compone quindi di un network di pagamenti, unito a una borsa di scambio che sostiene la circolazione della valuta digitale. Ma quando la SEC (Securities and Exchange Commission americana, corrispondente alla nostra Consob) ha avviato una causa legale nei confronti della società, in 24 ore si è assistito a un crollo del 42% della sua quotazione, mentre complessivamente il crollo ha toccato il -55%.

Roubini lancia l’allarme sulla manipolazione del prezzo del Bitcoin

Tornando all’allarme lanciato da Nouriel Roubini, il punto è proprio quello di andare incontro a rischi di crolli repentini nel momento in cui dovessero verificarsi attività analoghe da parte degli organi istituzionali di controllo. Per l’economista, il Bitcoin “non è una valuta, non è un’unità di conto e non è un mezzo di pagamento”. Per questo motivo, non sussiste un effettivo vantaggio come riserva di valore nel tempo, ovvero il motivo principale per cui un investitore dovrebbe accumulare una posizione in questo asset. Nel frattempo, il Bitcoin ha però toccato il valore di 28mila $ per unità di scambio.

La differenza diventa esplicita soprattutto se si effettua un paragone con altri strumenti finanziari, come le obbligazioni, le azioni o l’oro. Il Bitcoin non possiede un valore intrinseco e il suo valore momentaneo è il frutto dell’attività di speculazione di chi opera gli scambi. Quanto basta per mettere in guardia contro i rischi di “manipolazione” da parte di un gruppo potenzialmente ristretto di persone. Su questo aspetto, l’allarme lanciato da Roubini è chiaro: “siamo vicini al punto in cui la bolla iperbolica scoppierà”.