Bar e ristoranti, aperture: stop contanti e nuove limitazioni

Anche limitazioni nel contante per allentare le misure restrittive e riaprire alcune attività.

Si aprono spiragli per le riaperture di bar e ristoranti, ma pagando pegno. Infatti il CTS (Comitato Tecnico Scientifico) pensa a come risolvere la questione riaperture, esigenza che dopo le proteste delle ultime settimane, deve necessariamente trovare programmazione.

Ma la novità di cui sembra stiano discutendo i tecnici è un ulteriore giro di limitazioni a cui i ristoratori dovrebbero attenersi in caso di nuova riapertura.

Anche la stampa nazionale ha affrontato l’argomento, e l’allarme lo ha riportato anche il quotidiano «Il Giornale». Limitazioni che riguardano un’altra annosa battaglia che lo Stato da tempo ha inserito come priorità, la lotta all’uso del contante.

Quando si ipotizzano le riaperture

Nessuna zona gialla almeno fino al 25 aprile e Italia stretta in zona rossa o arancione. Dal punto di vista di bar e ristoranti, nulla cambia ne per le zona arancione e nemmeno per la zona rossa. Si può fare solo asporto, alcolici fino alle 18, nessun cliente dentro se non per lo spazio necessario a prelevare la merce da asporto.

Nel frattempo, tabaccai con lotterie e autogrill che hanno meno limitazioni e possono ricevere gente dentro. Anomalie di regole limitazioni piuttosto discutibili che sembrano orientare la lotta al virus quasi esclusivamente nel penalizzare determinati settori.

Ma si inizia a parlare di riaperture, probabilmente con i prossimi Dpcm dopo il 25 aprile. Una notizia che i ristoratori e i pubblici esercenti che da tempo sono pressoché chiusi, attendevano da tempo. Ma probabilmente si continuerà con le limitazioni, alcune quasi scontate visto che la pandemia è ancora in corso ed altre del tutto nuove.

Ancora limitazioni per le nuove riaperture

CTS e governo sembra stiano valutando un allentamento della morsa, probabilmente dopo il 25 aprile e questa è senza dubbio una buona notizia. Almeno se ne parla. Ma ciò che fa discutere è il fatto che i sacrifici, le limitazioni e i divieti non terminerebbero una volta stabilite le riaperture.

Infatti il CTS sembra suggerire misure ulteriori oltre a quelle fin qui adottate. Oltre a mascherine, locali con numero clienti ridotti, distanziamento, sanificazione e stop dalle 18, in nuove ipotetiche zone gialle (un liberi tutti da zona bianca è pressoché impossibile), si dovrebbe rendere obbligatoria la misurazione della temperatura all’ingresso.

E tra l’altro, le aperture sarebbero ammissibili solo per chi in vista della bella stagione ha tavolini e spazi all’aperto. E se c’è una cosa che da speranza agli addetti ai lavori per una ipotetica riapertura, proprio l’arrivo del caldo primaverile ed estivo.

E come non bastassero queste rigide regole, per evitare i contagi, sempre dal Comitato Tecnico Scientifico si pensa a consentire riaperture con utilizzo esclusivo di pagamento elettronico, così da evitare il passaggio di soldi da mano a mano. Infatti anche l’uso del contante finisce nel mirino delle nuove eventuali regole imposte, stavolta non tanto per contrastare evasione fiscale e riciclaggio, ma per contrastare i contagi da Coronavirus.