Autore: B.A

Badanti: la regola del riposo consecutivo e come funziona

Le badanti hanno diritto a 11 ore di riposo consecutive, è davvero così? ecco tutte le cose da conoscere.

È un momento molto delicato per il settore domestico, tra i più colpiti dall’epidemia da Coronavirus. Un settore dove sono marcate le problematiche sanitarie e pure economiche. Da un lato i rischi contagio che sono enormi, vista la particolare tipologia di attività, soprattutto per le badanti, costrette al contatto ravvicinato con ho ha bisogno della loro assistenza.

Dall’altro, i problemi strettamente collegati all’attività, con molte famiglie che non vogliono più tenere sotto contratto la badante e molte badanti che desiderano lasciare il posto di lavoro. Ma in continuità di assunzione, per quelle badanti costrette a restare in servizio, codino alcune particolarità dell’attività lavorativa che vanno sottolineare. Lavorare 24 ore su 24 non è legale, perché esiste l’istituto del riposo giornaliero che non può essere disatteso.

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Riposi badanti, ecco le regole

Le badanti hanno diritto al riposo? Una domanda che non può non avere una risposta affermativa. Alla stregua di qualsiasi altro lavoratore dipendente, anche la badante ha diritto al riposo quotidiano. E soprattutto ha diritto al riposo notturno consecutivo di 11 ore. Un problema serio e molto sentito nel settore che riguarda sia il lavoratore che la famiglia alle cui dipendenze presta servizio. Infatti seguendo la regola generale che vuole concesse alla badante 11 ore di riposo consecutive, la famiglia che ha la necessità di avere una badante per tutte le 24 ore, perché il proprio caro che necessita di assistenza, ne ha bisogno sempre, deve assumerne 2, una per il giorno ed una per la notte.

Una situazione obbligata con tutte le problematiche che ne conseguono, perché molte famiglie hanno difficoltà anche ad assumerne solo una. In una fase di emergenza come questa, immaginare poi che in una casa si riescano a far coesistere due badanti e un anziano, appare esercizio azzardato. Resta il fatto che il riposo consecutivo è un diritto improrogabile per la badante.

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Il riposo della badante, 11 ore consecutive

In materia di orario di lavoro ci sono delle regole che devono essere rispettate e che sono previste dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro, il CCNL. Purtroppo nel settore molte volte le regole vengono ignorate e non rispettate e così ci troviamo di fronte a lavoratrici che sono in servizio per molte ore al giorno, spesso anche di notte e senza il riposo consecutivo previsto e necessario. Il fatto che la badante sia molto spesso al lavoro in regime di convivenza, non vuol dire che debba lavorare per tutte le 24 ore.

Ma la tipologia di attività è particolare, perché il soggetto bisognoso di assistenza, cioè l’anziano o l’invalido, potrebbe costringere la badante a prestare attività anche di notte ed anche durante le canoniche 11 ore in cui dovrebbe riposare. Qualche tempo fa in materia si è espressa anche la giurisprudenza, con una sentenza che ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, l’assoluta obbligatorietà di concedere al lavoratore le 11 ore di riposo consecutive. Ripetiamo, il contratto di lavoro prevede che la badante convivente abbia diritto a 11 ore continuative di riposo e senza rispettare queste regole, si può incorrere in problemi giudiziari, che come minimo possono portare a contenziosi dinnanzi ad un giudice del lavoro.