Autore: B.A

Lavoro

Badanti e colf, gli scatti di anzianità, quando lo stipendio aumenta del 4% per legge

Tra i diritti più disattesi della lavoratrice domestica c’è lo scatto di anzianità, lo stipendio deve aumentare per legge ogni biennio.

Anche la lavoratrice domestica, sia essa una badante piuttosto che una baby sitter, un giardiniere piuttosto che la classica colf, hanno diritto agli scatti di anzianità. Si tratta di un diritto sacrosanto di tutti i lavoratori subordinati che ogni determinato periodo di tempo in cui si presta servizio presso un medesimo datore di lavoro, hanno diritto a questo scatto di anzianità.

Tradotto in termini pratici ed in danaro contante, al lavoratore domestico spetta un aumento di stipendio. Ma come funziona l’istituto degli scatti di anzianità nel Ccnl colf e badanti? Ecco una sintetica guida alla materia, sottolineando ancora una volta che si tratta di un diritto imprescindibile per il lavoratore.

Scatti di anzianità colf e badanti: aumento 4% dello stipendio minimo

Gli scatti di anzianità per i lavoratori domestici, sono contemplati dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro. Ne parliamo oggi, a maggior ragione dopo che il Ccnl di categoria da pochi giorni è stato rinnovato. Secondo il nuovo CCNL del lavoro domestico, al lavoratore spettano in misura pari al 4% del salario minimo tabellare. In parole povere, lo stipendio minimo di una badante deve salire per questi scatti di anzianità in misura pari al 4%.

Scatti biennali se si presta servizio con lo stesso datore di lavoro

Gli scatti di anzianità hanno una cadenza biennale, cioè ogni due anni in cui la badante o la colf, prestano servizio presso la medesima famiglia o presso il medesimo anziano bisognoso di assistenza, hanno diritto ad un incremento di stipendio pari al 4%. L’aumento relativo agli scatti di anzianità non è fisso dal punto di vista degli importi, ma è fisso in percentuale. In pratica, lo scatto spetta in misura percentuale ma dipende dall’importo del minimo tabellare che spetta a ciascuna lavoratrice o lavoratore, in base al livello di inquadramento.

Cosa dice il Ccnl alla voce scatti di anzianità

Il Ccnl del lavoro domestico tratta di scatto di anzianità all’articolo n° 37. Stando a ciò che si legge nel documento collettivo di lavoro, che ricordiamo, è stato sottoscritto da sindacati e associazioni dei datori di lavoro domestico, ai lavoratori spettano 7 scatti biennali per l’anzianità di servizio maturata presso lo stesso datore di lavoro.

Il Ccnl recita testualmente che “a decorrere dal 22 maggio 1972 spetta al lavoratore, per ogni biennio di servizio presso lo stesso datore di lavoro, un aumento del 4% sulla retribuzione minima contrattuale e il numero massimo di scatti è di 7”.

In definitiva ogni due anni di servizio e per 7 bienni, se il lavoratore resta in servizio per 14 anni o più con la stessa famiglia, si devono applicare gli scatti di anzianità nella misura pari al 4%. Il lavoratore domestico ha diritto al primo scatto di anzianità dopo 2 anni di servizio e poi di due anni in due anni fino al 14imo anno di servizio