Autore: B.A

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Dic

Badanti e colf: come ottenere il bonus da 960 euro all’anno!

Come recuperare il bonus Renzi per una badante?

L’anno 2019 sta volgendo al termine e un altro anno di lavoro per colf, baby sitter e badanti sta finendo. Per i 12 mesi del 2019, a molti lavoratori dipendenti, e quindi anche a molti lavoratori dipendenti del settore domestico, spetta il bonus da 960 euro. Si tratta del bonus Renzi, che prevede 80 euro al mese in busta paga a lavoratori dipendenti con determinati redditi. L’incentivo è un bonus Irpef, e proprio per questo, nel lavoro domestico, la sua fruizione prevede un meccanismo differente.

No tax area

L’incentivo spetta a lavoratori con redditi sopra 8.174 euro annui e fino a redditi pari a 26.400. Sulla soglia massima, occorre fare una precisazione, perché fino a 24.400 euro di reddito, il bonus è erogato per intero, mentre per redditi sopra tale limite e fino a 26.400, il benefit è ridotto.
La soglia minima e molto importante perché rappresenta la no tax area, cioè il tetto di reddito fino al quale, l’Irpef non è dovuta. Un dettaglio non di poco conto, perché nel lavoro domestico ci sono molti lavoratori che ricevono per davvero o dichiarano in maniera furbesca, redditi al di sotto della no tax area.
In pratica, questi lavoratori non devono versare l’Irpef perché le detrazioni per lavoro dipendente, che servono ad abbattere l’imposta dovuta per chi ha redditi di questi tipo, è pari a 1.880, cioè esattamente il 23% di Irpef.
Non dovendo versare l’imposta, questa fascia di lavoratori, non ha diritto al bonus Irpef, cioè agli 80 euro di Renzi.

Sostituti di imposta

Il problema maggiore del settore domestico sta nel fatto che il datore di lavoro non funge da sostituto di imposta. In altri termini, il datore di lavoro, che spesso è la famiglia pressi cui si presta servizio, non trattiene dallo stipendio, l’Irpef dovuta dal lavoratore. Deve essere la badante, piuttosto che la colf, a provvedere a versare l’imposta tramite le dichiarazioni reddituali. Ecco perché il fenomeno delle badanti, che hanno stipendi al di sotto della no tax area, è largamente diffuso. Una assunzione più bassa come salario, se da un lato salvaguarda dal versamento dell’Irpef, dall’altro, taglia fuori i lavoratori, dalla fruizione del bonus da 80 euro.
Con le dichiarazioni dei redditi, in effetti, i lavoratori possono percepire il bonus Renzi, che il datore di lavoro, non essendo sostituto di imposta, non versa loro mensilmente, come accade con la stragrande maggioranza dei lavoratori dipendenti.
Il bonus da 80 euro al mese, si accumula per tutto l’anno, in questa particolare categoria di lavoratori. Chi sta lavorando ininterrottamente, come badante o come colf, per esempio, con la dichiarazione dei redditi 2020, potrà recuperare tutto il bonus spettante nel 2019. In il 730 2020, usando la versione senza sostituto del classico modello di dichiarazione, sarà l’Agenzia delle Entrate a provvedere al pagamento. Questi avverrà entro dicembre 2020 se il lavoratore comunica ad Agenzia delle Entrate, il proprio codice IBAN per l’accredito su conto corrente. Nel caso in cui il lavoratore non provvede a comunicare ciò, l’accredito potrà essere ricevuto tramite bonifico domiciliato presso Poste Italiane. In questo caso l’incasso può essere percepito entro il mese di marzo dell’anno successivo.