Autore: B.A

12
Apr

Badanti e colf: bonus 100 euro a chi lavora, Cig per regolari e bonus 500 euro per irregolari

In arrivo misure di sostegno per i lavoratori domestici nel decreto di aprile, indennità per chi lavora, per chi ha perso il lavoro e per il nero.

Probabilmente l’unica cosa certa per badanti, colf e baby sitter è che entreranno nel decreto economico di aprile. Si tratta dell’atto emergenziale che segue il decreto Cura Italia di marzo. Un altro contenitore di misure a sostegno di famiglie, imprese e lavoratori. Sulle misure destinate ai lavoratori domestici ci sono varie ipotesi. Ma due dovrebbero essere le misure previste, ognuna specifica in base alla situazione lavorativa degli addetti. Una misura per i lavoratori in nero ed una per i lavoratori regolari.

Cassa integrazione in deroga

Solo poco più di 43mila famiglie hanno chiesto il voucher baby sitter, misura prevista dal decreto Cura Italia per sostenere economicamente le famiglie con i figli e con la necessità di avere una tata. Evidentemente il settore ha bisogno di altre misure, ben più specifiche e destinate direttamente ai lavoratori domestici. Molti hanno perso il posto di lavoro, i più fortunati hanno mantenuto lo stipendio sfruttando le ferie, ma adesso occorre dare sostegno reddituale a questi soggetti. E occorre pensare anche a chi lavorava in nero, perché il settore domestico è ancora vessato da questo autentico fenomeno che è il lavoro sommerso.

Partiamo con quello che potrebbe essere previsto per i lavoratori regolari. Due mesi di cassa integrazione in deroga per i lavoratori domestici. Una misura su cui il governo sta lavorando, soprattutto il Ministero dell’Economia ed il Ministero del Lavoro. I regolari, secondo i dati dell’Inps sarebbero circa 860mila. E per questi scatterebbe la cassa integrazione per i mesi di aprile e maggio, con tutele anche in caso di malattia o quarantena.

Lavoro irregolare, tra reddito di emergenza e reddito di ultima istanza

Per i lavoratori domestici irregolari, cioè per i lavoratori in nero, che sono oltre 1,2 milioni, per ovvi motivi, la cassa integrazione non può essere concessa. Il decreto di aprile però dovrebbe avere una misura anche per loro. L’idea è quella di destinare loro un bonus di 500 euro al mese, anche in questo caso per aprile e maggio. Si valuta se inserire il lavoratore domestico irregolare nel Reddito di emergenza. L’ipotesi prevalente infatti è quella di farli rientrare nel campo di applicazione del Rem, il nuovo strumento destinato a soggetti esclusi dal decreto Cura Italia.

In alternativa si potrebbe optare per farli rientrare nel reddito di ultima istanza. Inoltre per i domestici che hanno lavorato anche a marzo, potrebbe scattare il bonus di 100 euro come per gli altri lavoratori che sono stati costretti a lavorare anche a marzo. Il reddito di emergenza potrebbe intervenire anche come alternativa alla cassa integrazione in deroga di cui parlavamo nel paragrafo precedente, nel caso in cui non si potesse introdurla.