Autore: B.A

Lavoro

Badanti, baby sitter e colf: più permessi retribuiti, più soldi ad ottobre e pure a gennaio

Novità importanti per i lavoratori domestici e per le famiglie, il costo del lavoro domestico sale in misura esponenziale per le famiglie

Che si intenda assumere una badante piuttosto che una colf adesso, o che ci sia già in corso un rapporto di lavoro con una di queste figure professionali, le famiglie dovranno mettere mano al portafogli perché spenderanno di più. Sono le novità introdotte dal rinnovo del Contratto Collettivo di cui da giorni si parla e di cui adesso noi facciamo un rapido approfondimento.

Per le famiglie aumentano i costi perché le novità riguardano un incremento della retribuzione per:

  • colf,
  • badanti,
  • baby sitter,

per qualcuno già da ottobre, mentre per l’intera categoria da gennaio prossimo. Agli aumenti di stipendio e alle indennità per chi presta assistenza a persone fragili, occorre ricordare che adesso ci sarà da fare i conti anche con un aumento dei permessi retribuiti per i lavoratori. Ecco nello specifico cosa bisogna sapere sulle novità appena introdotte.

Una stangata per le famiglie? In alcuni casi si

Il nuovo contratto collettivo di lavoro ha previsto aumenti tabellari che entreranno a regime a gennaio prossimo, ma anche indennità per chi si occupa di bambini al di sotto dei 6 anni (baby sitter). Per queste scatta una indennità ad ottobre, 115,76 euro al mese. Per le badanti invece, a condizione che prestino assistenza a più di una persona non propriamente autosufficiente, spetteranno 100 euro in più ogni mese.

Questi sono gli aumenti per le addette all’assistenza di persone non autosufficienti come gli anziani, gli invalidi e i bambini in età non scolare. Ma poi c’è la questione degli aumenti tabellari, che scatteranno a gennaio 2021 e le cui tabelle saranno pubblicate proprio ad anno nuovo. Adesso però traspare già il meccanismo di questi aumenti che come sempre sono stabiliti in base al rincaro del costo della vita come previsto dall’Istituto Nazionale di Statistica (Istat).

Per esempio si sa già che per il livello B super ci saranno 12 euro mensili in più sulla paga base tabellare. Ma gli aumenti riguarderanno in maniera proporzionale, tutti gli altri livelli di inquadramento nel settore lavoro domestico.

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Altre novità per il lavoro domestico

Nel 2021 aumenteranno anche i contributi dovuti sempre dal datore di lavoro (per un terzo però li paga anche il lavoratore dipendente) e quindi sempre dalla famiglia, per quanto concerne Cassa colf. Tali contributi raddoppiano, passando da 0.03 euro ad ora, a 0,06 euro ad ora. Aumentano anche i permessi retribuiti per i corsi di aggiornamento dei dipendenti, che salgono a 64 ore ad anno di lavoro.

E questi permessi li deve retribuire sempre il datore di lavoro. Una novità questa dei corsi di aggiornamento utile a permettere al lavoratore di conseguire il patentino di qualità. Infatti per rendere più qualificante la professione del lavoratore domestico e per tutelare le famiglie che così sono sicure di trovare la persona giusta e capace per le loro esigenze, è nato il patentino di qualità, che tra le altre cose prevede 10 euro in più al mese al dipendente.