Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro

Badante: il giusto inquadramento e il giusto stipendio

C’è differenza tra chi assiste un anziano autosufficienti e chi uno non autosufficiente.

La badante come tutti i lavoratori dipendenti ha diritto al giusto inquadramento e al giusto stipendio. E inquadramento e stipendio sono due dei diritti che costantemente vengono violati per queste lavoratrici. E ci troviamo di fronte a badanti inquadrate in categorie non coincidenti con ruolo e mansioni e con stipendio inferiore a quello effettivamente spettante.

Tra l’altro inquadramento e stipendio sono due aspetti del rapporto di lavoro domestico che sono collegati tra loro e contemplati dal contratto nazionale (CCNL lavoro domestico). Su entrambi questi aspetti inoltre, sono molte le cose che vanno chiarite e sono molte quelle che vanno a incidere. Scatti di anzianità, ruolo, mansioni svolte e perfino, come dicevamo, le condizioni dell’anziano da assistere. Proprio su quest’ultimo aspetto occorre soffermarsi.

Inquadramento della badante, occhio a come è messo l’anziano

In base alle attività svolte e al livello di esperienza si sceglie l’inquadramento del lavoratore domestico. Questo in linea generale, una situazione che si verifica poco nella realtà. In pratica, il giusto inquadramento associa le mansioni che il lavoratore dovrà fare ai minimi retributivi della sua categoria. Come dicevamo, inquadramento e stipendio sono collegati.

Ed è questo il motivo per cui spesso su questo giocano i datori di lavoro che inquadrano le lavoratrici in livelli non propriamente idonei, al fine di risparmiare sugli stipendi e sulle competenze collegate (anche i contributi previdenziali e assistenziali). La badante in generale viene assunta per assistere un anziano e l’inquadramento varia a seconda che l’anziano sia o no autosufficiente. Quindi le condizioni del vecchietto sono molto importanti per il giusto inquadramento della lavoratrice.

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Come si inquadra la badante

Su questi aspetti il Ccnl di categoria è molto chiaro e particolareggiato. Testualmente il Ccnl prevede che se il lavoro riguarda l’assistenza a persona autosufficiente, l’inquadramento è il "B Super". E lo stipendio giusto per questa tipologia di inquadramento, secondo i minimi contrattuali previsti dal Ccnl è pari a 868,244 euro al mese.

Se invece l’anziano (ma in casi simili spesso l’assistito è un invalido) è una persona non autosufficiente, il livello è il "C Super", con stipendio minimo tabellare pari a 984,01 euro mensili. E se la badante ha una determinata nonché specifica formazione professionale, e una adeguata esperienza, l’inquadramento deve essere al livello D Super, con minimo tabellare di stipendio pari a 1.215,53 euro al mese, oltre all’indennità di 171,18 euro, sempre mensili.

Sia nel livello B Super che in quello C Super, nelle mansioni svolte da parte della badante entrano anche quelle relative alla pulizia dell’ambiente domestico e quindi della casa dove vive l’anziano e spesso pure la badante se assunta in regime di convivenza. L’assunzione della badante che assiste un anziano autosufficiente, può e deve essere corretta nel momento in cui l’anziano diventa non autosufficiente.