Autore: B.A

Invalidità

Aumento pensioni invalidi 100%, serve la domanda, scadenza 9 ottobre, lo specifica l’Inps

Nuova circolare Inps sugli aumenti delle prestazioni per gli invalidi civili totali, ecco il contenuto.

La sentenza della Consulta ha decretato l’illegittimità tanto degli importi erogati come pensione di inabilità agli invalidi al 100%, ai ciechi totali e ai sordi totali, che del vincolo dei 60 anni per rientrare nel cosiddetto incremento al milione. La sentenza dei giudici costituzionalisti, emanata il 23 giugno scorso è stata oggetto di un provvedimento che il governo Conte ha prodotto nel decreto legge n.104 del 14 agosto 2020, quello recante “Misure urgenti per il sostegno e il rilancio dell’economia”, il cosiddetto decreto Agosto.

Il provvedimento del governo prevede l’estensione dell’incremento al milione anche a chi si trova in una fascia di età compresa tra i 18 ed i 60 anni non compiuti. E ciò che ha prodotto l’esecutivo recependo le direttive della sentenza della Consulta, è stato a sua volta recepito dall’Inps con la sua circolare n° 107 del 23 settembre 2020. Una circolare in cui però si sottolinea una cosa che fino a l’altro giorno non sembrava dovesse essere prevista, cioè la necessità di produrre domanda per ottenere l’aumento. Ma non per tutti.

Domanda entro il 9 ottobre, a rischio gli arretrati

Nella sua circolare l’Istituto sottolinea che le domande per ottenere l’incremento previsto d’ufficio che porterebbe le prestazioni assistenziali per questi invalidi civili totali a 651,51 euro, sono in scadenza il 9 ottobre.

In pratica occorre fare presto, perché mancano 15 giorni alla scadenza. Naturalmente nella circolare si specifica che la scadenza non è determinante per garantirsi il diritto alla maggiorazione, ma è importante per la decorrenza degli aumenti.

Infatti viene precisato che presentare domanda entro il 9 ottobre da diritto all’incremento della prestazione a partire dal 1° agosto scorso. In effetti la sentenza fissava la linea di partenza dell’incremento al 20 luglio scorso, quando la sentenza divenne operativa dopo pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Per chi non presenterà istanza entro il termine del 9 ottobre. L’incremento non verrà perduto del tutto, ma l’aumento scatterà dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. In altri termini, presentare domanda oltre il 9 ottobre rischia di far perdere i mesi di arretrato già maturati, cioè agosto e settembre.

Occorre però rispettare i requisiti

La motivazione relativa a questa autentica novità riguardante le istanze nasce dal fatto che l’incremento al milione è previsto da una legge del 2001, precisamente l’articolo 38 comma 4 della legge 488. Ed è previsto per gli over 60 che rispettino i requisiti reddituali prescritti, ma solo dietro domanda. E così sarà anche per l’estensione a chi supera i 18 anni di questo incremento.

La circolare può generare dubbi interpretativi che l’Inps potrebbe essere chiamata a risolvere. La necessità di fare domanda riguarda i percettori della pensione di invalidità legge 222/84, cioè i titolari di maggiorazione. Probabilmente è per questi che occorrerà inoltrare domanda per rientrare nell’incremento. Per gli altri l’aumento dovrebbe essere assegnato d’ufficio.

Dal punto di vista reddituale i requisiti previsti variano a seconda dello stato civile dell’interessato e cioè, come letteralmente prevede la circolare Inps:

  • Il beneficiario non coniugato deve possedere redditi propri non superiori a 8.469,63euro (pari all’importo massimo moltiplicato per tredici mensilità);
  • Il beneficiario coniugato, non effettivamente e legalmente separato, deve possedere redditi propri di importo non superiore a 8.469,63 euro e redditi cumulati con quello del coniuge di importo annuo non superiore a 14.447,42 euro.
Circolare INPS 107 del 23/9/20