«Aumento netto salari e pensioni», Landini fissa obiettivo per riforma del fisco

«Aumento netto salari e pensioni», Landini fissa obiettivo per riforma del fisco

Il segretario generale della Cgil ha parlato ai microfoni de La Stampa

C’è anche il netto di salari e pensioni tra i temi citati da Maurizio Landini in un’intervista a La Stampa dell’1 giugno 2021. Le dichiarazioni del segretario generale della Cgil , tratte dalla trasmissione «30 minuti al massimo» con il direttore Massimo Giannini, hanno messo in luce la volontà dei sindacati di farsi sentire dal governo presieduto Mario Draghi, ai fini di un percorso che possa essere condiviso.

Il governo Draghi e i Pnrr, le parole di Landini

Una volta superata l’emergenza legata al Covid, toccherà all’esecutivo in carica tracciare una strada che possa essere un’ulteriore spinta per la risalita dell’Italia. Lo strumento a disposizione si chiama Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Le dichiarazioni in merito di Maurizio Landini sono abbastanza chiare. «Non ci soddisfa pienamente» ha evidenziato, mettendo in chiaro come sia stato «chiesto di coinvolgere le organizzazioni sindacali nel processo decisionale e sulla realizzazione delle riforme, nonché la possibilità di confronti permanenti con i singoli ministeri, per entrare nel merito dei progetti».

Tassa di successione, fisco e pensioni, il pensiero di Landini

Da parte di Ladini sono arrivate parole che suonano come una richiesta di approccio diverso nel rapporto dei sindacati, che non vanno convocati perché c’è il rischio che facciano «casino».

«Mi devi ascoltare prima - ha evidenziato - e tenere conto del mio pensiero. Non ci deve essere la preoccupazione che se arriva sindacato poi non si risolvono problemi, si può fare presto e bene anche con il nostro contributo. Il lavoro deve tornare al centro, se non avviene si mobilita il Paese».

Nei giorni scorsi ha fatto discutere la proposta del segretario del Pd di Enrico Letta. Il riferimento va alla possibilità di innalzare il livello dell’imposizione fiscale sulle successioni relative a grandi patrimoni per arrivare a creare una dote per i giovani.

Landini ha spiegato di non avere «nulla in contrario», ma ha segnalato la necessità di ragionare su una riforma complessiva su «fisco e su una vera lotta all’evasione». Una sorta di base, stando dalle parole del segretario generale della Cgil, entro cui «inserire anche il tema delle successioni, visto che in Italia siamo di fronte ad un livello tassazione troppo basso che non ha paragoni in Europa».

Punto di vista che si allinea a quello di Draghi che aveva sottolineato come in una fase successiva quella di emergenza economica sia necessario intervenire in maniera più ampia. «Serve - ha chiosato Landini - un intervento più ampio ispirato al criterio della progressività, con l’obiettivo di aumentare il netto dei salari e delle pensioni: ai giovani bisogna offrire opportunità di lavoro stabile».

Parole nel complesso, quelle di Landini, che da una parte segnalano priorità chiare e la volontà da parte dei sindacati di avere un coinvolgimento rispetto alle strategie future che il governo deciderà di di mettere in campo.