Autore: B.A

Assegni familiari

Assegno unico figli fino a 21anni, si parte a luglio, accordo raggiunto

Sembra che il governo abbia trovato la quadratura della misura prevista nel Family Act

Un assegno per i figli, dal settimo mese di gravidanza i 21 anni di età. È il cosiddetto assegno unico, la misura probabilmente più importante che il governo sta preparando per il grande contenitore di misure per le famiglie che prende il nome di Family Act. Il provvedimento è stato, anche se non ufficialmente, confermato in una riunione di maggioranza. Ma la data di partenza non sarà imminente dal momento che difficilmente partirà a gennaio 2021.

Assegno unico figli, il punto della situazione

Il provvedimento che rivoluzionerà tutto il pacchetto di misure previste per le famiglie, dopo aver incassato il via libera della Camera dei Deputati, dal 13 ottobre ha iniziato il suo iter a Palazzo Madama. Come dicevamo, i tempi sono piuttosto lunghi con il provvedimento che probabilmente partirà non prima dell’estate 2021.

Il governo avrà circa un anno di tempo per farlo partire dal momento che anche il Senato della Repubblica darà il suo via libera. In pratica la ventilata ipotesi di una attivazione della misura già a gennaio, dopo l’ingresso del provvedimento nella legge di Bilancio sembra tramontata.

Tempi lunghi quindi, ma non per difficoltà legate a problematiche politiche dal momento che il provvedimento alla Camera ha avuto l’ok unanime dei deputati. Il nodo è l’iter burocratico classico di in disegno di legge delega, la cui partenza è sempre collegata ai decreti attuativi.

Assegno unico figli, come funzionerà

Per quanto riguarda il meccanismo della misura l’apparato sembra sarà confermato. L’assegno finirà a famiglie che hanno figli ed anche a quelle che ne attendono uno. Infatti il benefit sarà erogato per i figli, a partire dal 7° mese di gestazione e fino ai 21 anni di età.
L’assegno quindi sarà erogato anche ai figli maggiorenni, purché a carico e fino ai 21 anni di età.

La misura comunque farà confluire in in unico strumento, tutti gli aiuti oggi previsti. Spariranno quindi gli assegni familiari, i bonus bebè, i premi alla nascita e le detrazioni per i figli a carico.

L’assegno unico per i figli sarà rivolto a tutti i cittadini italiani, a quelli dell’Unione europea e agli extracomunitari con permesso di soggiorno di lungo periodo.
Occorrerà per tutti la residenza in Italia da almeno due anni.

L’assegno non sarà solo per i lavoratori dipendenti, (sia pubblici che privati). Nella misura rientreranno anche i lavoratori autonomi, i liberi professionisti e i disoccupati. La misura a regime costerà 6 miliardi.

Per ottenere l’assegno i contribuenti potranno optare per la liquidazione diretta del benefit o tramite credito di imposta. Sulle cifre i 240 euro al mese di cui si parlava inizialmente devono ancora trovare conferma anche perché nell’area di ricaduta della misura, questa andrà necessariamente collegata pure alla grande riforma fiscale, anche essa in cantiere.