Assegno unico figli 2021: arrivata l’approvazione dal Senato

L’assegno unico figli ha avuto il via libera dal Senato e ora si sta lavorando per renderlo attivo dal 1° luglio 2021.

Il 30 marzo 2021, il disegno di legge-delega per l’assegno unico figli 2021 ha ricevuto il via libera definitivo in Senato dopo essere già passato alla Camera la scorsa estate. Si tratta di un passaggio fondamentale avvenuto con 227 sì, 4 astenuti e nessun no. A questo punto possono quindi essere definiti i decreti attuativi in maniera tale che la novità possa partire il 1° luglio 2021. Ricordiamo che anche questa volta i decreti attuativi dovranno arrivare entro 30 giorni dall’approvazione al Senato.

Assegno unico figli 2021: i dettagli

L’assegno unico 2021 dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1° luglio secondo le intenzioni del Governo. Si tratta di un sostegno universale per le famiglie il cui importo viene calcolato in base al modello ISEE del nucleo familiare. A prevedere l’assegno unico è stato il Family Act approvato dal Consiglio dei Ministri in data 11 giugno 2020. A distanza di molti mesi è arrivata l’approvazione ufficiale del testo della legge delega da parte del Senato in data 30 marzo 2021. A questo puntano i dettagli operativi che verranno definiti da decreti legislativi su cui si sta attualmente lavorando.

Assegno unico: chi lo riceverà?

L’assegno unico figli è previsto per i cittadini italiani, ma anche per i cittadini di uno Stato dell’Unione Europea e per i cittadini di Stati extra-europei che siano in possesso di un permesso di soggiorno UE. I cittadini dovranno essere residenti e domiciliati in Italia e avere dei figli a carico per tutta la durata del beneficio, inoltre devono pagare le imposte sul reddito in Italia. Infine, avranno diritto al beneficio anche i residenti in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, ossia persone straniere che hanno un contratto di lavoro della durata di almeno due anni in Italia.

La platea dei beneficiari è molto ampia, infatti l’assegno unico sarà rivolto a lavoratori dipendenti, lavoratori autonomi, liberi professionisti e incapienti. Potranno fruire del beneficio i genitori di figli minorenni, ma anche i genitori che hanno figli fino a 21 anni di età che sono iscritti all’Università, a un corso professionale, al servizio civile oppure che svolgono un tirocinio o un lavoro a basso reddito. Anche i genitori di figli maggiorenni che stanno cercando lavoro e sono disoccupati possono ottenere il bonus.

Ricordiamo infine che questo assegno potrà essere richiesto anche da chi ottiene il reddito di cittadinanza.

Gli importi dell’assegno unico

Da quello che si conosce fino ad oggi si comprende che l’assegno è mensile e può essere ottenuto sia direttamente come assegno, sia sotto forma di credito d’imposta. Nel caso di figli maggiorenni, questo potrà essere erogato direttamente a lui per favorirne l’autonomia. Per quanto riguarda gli importi, questi non sono ancora stati svelati. Il premier Mario Draghi ha però spiegato che l’assegno non sarà inferiore a 250 euro per ogni figlio.

L’importo è diviso in due parti, infatti ci sarà una quota fissa (dai 50 euro ai 100 euro) e una quota variabile che aumenta man a mano che il modello ISEE si abbassa. Saranno i decreti attuativi a stabilire la cifra per i vari ISEE familiari. È anche prevista una maggiorazione del 20% a partire dal terzo figlio e una maggiorazione dal 30% al 50% nel caso di figli disabili.