Autore: Stefano Calicchio

Pensione - INPS

Assegno unico 2021 in Manovra per figli: a chi spetta, come funziona e quando arriva

La legge di bilancio 2021 porterà in dote un nuovo assegno unico per figli a carico, con importo in base al reddito ISEE e all’età: ecco tutti i dettagli sul prossimo bonus famiglie.

Con la discussione della legge di bilancio 2021 si entra nel vivo del uovo assegno unico, un meccanismo di sostegno per i figli volto a riordinare le attuali agevolazioni presenti in favore delle famiglie. Le prospettive riguardano quindi l’erogazione di un assegno minimo di 200 euro per ogni figlio, ma in base alla specifica situazione del nucleo l’importo potrebbe arrivare a toccare le 400 euro.

L’assegno universale punta quindi a garantire un importante meccanismo di sostegno e di welfare, tanto da richiedere uno stanziamento di circa 35 miliardi di euro all’interno della nuova finanziaria. Sul punto dovrà infine esprimersi il parlamento, stante che l’approvazione della legge di bilancio deve necessariamente avvenire entro il termine dell’anno.

Assegno unico universale in Manovra 2021: che cos’è il nuovo provvedimento di welfare

Dal punto di vista pratico, con l’istituzione del nuovo assegno unico 2021 il governo punta a riorganizzare le numerose leggi e normative presenti in favore delle famiglie che attualmente rischiano di risultare dispersive e poco efficaci rispetto alle reali esigenze dei cittadini. La nuova semplificazione dovrebbe quindi provocare un riordino di detrazioni e bonus.

Il provvedimento rientra nella cosiddetta riforma del family act, cioè in un insieme di norme pensate per favorire la conciliazione tra lavoro e famiglia e volto anche a sostenere le nuove nascite, considerando le inevitabili problematiche collegate al calo demografico.

Assegno unico 2021: come funziona il sostegno alle famiglie

Attraverso il nuovo assegno unico si andranno a unire i diversi provvedimenti che ora vengono erogati in favore delle famiglie, concentrandoli in un solo emolumento di welfare. Tra questi rientrano gli assegni per il nucleo familiare e gli assegni familiari, ma anche le detrazioni per figli a carico e per le famiglie numerose, oltre ai bonus bebè e mamma e all’assegno per il terzo figlio.

A partire dal 2021 sarà quindi riconosciuto a entrambi i genitori e in parte uguale un assegno universale sotto forma di denaro, oppure come credito utilizzabile in compensazione per eventuali debiti d’imposta. Il pagamento dell’assegno è previsto a partire dal settimo mese di gravidanza e fino al raggiungimento del 18mo anno di età, con la possibile estensione fino ai 12 anni in alcuni casi specifici.

Potranno quindi beneficiare del nuovo provvedimento anche i titolari di partita iva. Qualora nel nucleo siano presenti figli con disabilità, l’assegno verrà aumentato di valore, mentre un ulteriore incremento è previsto anche per le famiglie numerose (a partire dal terzo figlio).

TI POTREBBE INTERESSARE: Tredicesima 2020 per lavoro e pensioni Inps: calcolo, a chi spetta e quando viene pagata

A quanto ammonterà l’assegno unico: importo deciso in base all’ISEE

Per quanto concerne l’importo dell’assegno unico, quest’ultimo dovrebbe arrivare alla cifra di 200 euro a figlio, ma sarà possibile ricevere un importo più elevato in base all’ISEE. L’assegno prevede infatti una quota universale di circa 100 euro per ogni figlio e una quota variabile che tenderà ad azzerarsi attorno alle 60mila euro di ISEE.

Secondo le proiezioni del governo, con questi parametri si potrebbe andare a includere nelle maggiorazioni circa il 90% delle famiglie italiane. Infine, in caso di figli maggiorenni, l’importo dell’assegno vedrà una riduzione, ma quest’ultimo potrà essere erogato anche direttamente in favore del destinatario nel caso in cui stia ultimando gli studi o la propria preparazione al lavoro.

TI POTREBBE INTERESSARE: Naspi pagamento novembre 2020: quando arriva la disoccupazione Inps e come controllare l’accredito