Assegno di ricollocazione: tutto quello che c’è da sapere

Assegno di ricollocazione: tutto quello che c'è da sapere

L’assegno di ricollocazione è un bonus destinato a coloro che devono reinserirsi nel mondo del lavoro. Scopriamo come funziona e chi può fruirne.

L’assegno di ricollocazione è un buono che può essere speso presso coloro che forniscono dei servizi di assistenza personalizzata allo scopo di aiutare le persone a trovare un lavoro. Questo aiuto economico è quindi spendibile in centri dell’impiego oppure enti accreditati ai servizi per il lavoro che offrono assistenza individuale ai soggetti senza lavoro che vorrebbero iniziare una nuova occupazione.

Questa forma di politica attiva è essenziale in un momento come quello che attualmente stiamo vivendo, infatti sono numerose le persone che si sono ritrovate senza lavoro a causa delle chiusure imposte dal Governo per contenere i contagi di Covid-19.

Cos’è l’assegno di ricollocazione?

I lavoratori disoccupati hanno diritto a un assegno di ricollocazione, ossia a un buono spendibile per ottenere un servizio di assistenza personalizzata per ricercare un nuovo posto di lavoro. Nello specifico, si tratta di un voucher e non di una somma di denaro.

Questo viene riconosciuto all’operatore che aiuta il soggetto disoccupato a trovare un’occupazione e quindi a inserirsi di nuovo nel mondo del lavoro. Il sostegno è stato introdotto dall’articolo 13 del Decreto Legislativo del 14 settembre 2015 n. 150. Dopo alcune modifiche subite nel corso del tempo, l’assegno di ricollocazione ha visto allargare il campo di applicazione per il 2021 grazie alla Legge di Bilancio di quest’anno.

Per quanto concerne gli importi di questo assegno, ricordiamo che la cifra varia a seconda del percorso di affiancamento e del tipo di contratto che i lavoratori disoccupati vorrebbero ottenere. Nell’eventualità in cui il soggetto che ha aiutato la persona senza lavoro a trovare un’occupazione riesca effettivamente a portare a termine il suo obiettivo, esso otterrà un importo che può essere:

  • da 250 euro a 1.250 euro nel caso il disoccupato venga assunto con contratto determinato che va dai 3 mesi ai 6 mesi. Questo assegno di ricollocazione è garantito esclusivamente nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia
  • da 500 euro a 2.500 euro nel caso il disoccupato venga assunto con contratto determinato pari o superiore ai 6 mesi
  • da 1.000 euro a 5.000 euro nel caso il disoccupato venga assunto con contratto indeterminato oppure con un contratto di apprendistato

Nella sfortunata eventualità in cui il disoccupato non riesca a trovare un lavoro nemmeno grazie all’assistenza per la ricollocazione, all’ente viene riconosciuta comunque una cifra fissa per il solo servizio eseguito durante l’affiancamento.

Assegno di ricollocazione: a chi spetta?

L’assegno di ricollocazione spetta esclusivamente ad alcuni specifici soggetti. In particolare ne hanno diritto le persone che stanno ricevendo il Reddito di Cittadinanza e che hanno una Dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro attiva. In questo caso i soggetti devono aver sottoscritto il Patto per il lavoro/Patto di servizio in un Centro per l’Impiego, inoltre non devono beneficiare di misure di politiche attive. L’assegno di ricollocazione è diritto anche dei lavoratori che rientrano negli accordi di ricollocazione nell’eventualità di Cigs (Cassa integrazione guadagni straordinaria).