Autore: B.A

23
Gen 2020

Artigiani e commercianti nel mirino dell’Inps, in arrivo migliaia di avvisi

Dall’Inps, sta per arrivare una valanga di avvisi bonari. Soggetti interessati da questo avviso, commercianti e artigiani. Non saranno cartelle esattoriali, ma gli avvisi bonari saranno autentiche intimazioni di pagamento. L’avviso riguarda il mancato versamento dei contributi previdenziali o il pagamento ritardato.

Cosa devono aspettarsi artigiani e commercianti

Come dicevamo, sono in arrivo gli avvisi bonari da parte dell’Inps a tutti i commercianti e artigiani che anno pendenze relative all’obbligo di versare i contributi previdenziali.
Una cattiva notizia dunque, per i lavoratori autonomi iscritti alla relativa gestione previdenziale, e che proprio a questa gestione non hanno provveduto a versare i contributi previdenziali o li hanno versati ma al di fuori dei termini prestabiliti.
La notizia non è ufficiosa in quanto è ufficializzata proprio dall’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale che il 21 gennaio ha pubblicato sul portale un messaggio ufficiale, il 207/20.
La missiva che arriverà a questi lavoratori autonomi contiene un sollecito ad adempiere riguardante il mancato o ritardato pagamento.

Cos’è l’avviso bonario Inps

L’avviso bonario in linea generale è l’atto con cui l’Inps ricorda al debitore che esiste una pendenza. Si tratta dell’atto propedeutico alle successive azioni. In pratica, l’atto che anticipa la formale procedura del recupero crediti. È un atto molto importante, perché qualora il contribuente, in questo caso il commerciante o l’artigiano, non provveda al pagamento, si passerà all’avviso di addebito in cui l’Inps inserirà le sanzioni. E quando si arriva a quel punto, l’avviso di addebito costituisce a tutti gli effetti titolo esecutivo.

Come funziona la procedura

L’Inps è solito effettuare con cadenza trimestrale, il controllo riguardante i contributi dovuti dagli artigiani e dai commercianti. Nel caso in cui ci siamo anomalie, come può essere il mancato pagamento dei contributi, l’Inps abbia la procedura di rientro del credito. E questo è l’avviso bonario che sta per arrivare a moltissimi contribuenti.
L’avviso bonario obbliga il contribuente interessato, a rispondere entro il termine che l’Inps indicherà nella comunicazione. La risposta del contribuente produce per quest’ultimo, un effetto positivo perché otterrà uno sconto sulle sanzioni. Se il contribuente non risponde nei termini, l’Inps avvierà la vera procedura esecutiva di recupero credito con il passaggio dell’operazione ad Agenzia delle Entrate riscossione che provvederà ad emettere la classica cartella esattoriale. In questo caso, se l’importo del debito non varierà (quanto non pagato di contributi resterà sempre lo stesso), nel calderone entreranno altre sanzioni oltre quelle caricate dall’Inps, interessi per iscrizione a ruolo, interessi di mora e compensi di riscossione del Concessionario alla riscossione, come dicevamo, Agenzia delle Entrate riscossione. Rispondere a questo avvisi bonari quindi è senza dubbio una cosa da fare senza tentennamenti, per evitare che da un semplice avviso bonario si passi ad un avviso di addebito che produrrà alla fine, l’obbligo di pagare per il contribuente.