Autore: Giacomo Mazzarella

Datore di lavoro

Arriva l’estate, la badante in ferie, ecco le soluzioni

Sostituzione ella badante in ferie, ecco tutti ciò che occorre sapere.

Per molte famiglie sta arrivando una delle problematiche maggiori del periodo estivo, avendo una badante alle proprie dipendenze. La propria badante deve andare in ferie ma l’anziano bisognoso di assistenza, deve continuare ad essere accudito. Le ferie della badante sono un diritto imprescindibile del lavoratore, quindi non si può impedire ad un lavoratore, badante compresa, di andare in ferie. Non si possono negare le ferie alla badante che tra l’altro, le matura, in proporzione, durante i mesi di lavoro.

Perdere la badante per il periodo di ferie spettante, costringe le famiglie alla sostituzione. Infatti la legge prevede la sostituzione temporanea di una badante durante il periodo delle sue ferie.

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Le ferie della badante, come funzionano?

Il contratto collettivo nazionale di lavoro del settore domestico, prevede 26 giorni di ferie per ogni anno di lavoro che la badante ha svolto alle dipendenze della famiglia per la quale presta attività.

In linea di massima, a meno che le parti, cioè datore di lavoro e dipendente, trovano accordo diversamente, il periodo in cui fare prendere le ferie alla badante è quello compreso tra inizio giugno e fine settembre.

Come dicevamo, per i servizi che svolge la badante, che sono essenziali quando si ha da assistere una persona non autosufficiente, occorre provvedere a trovarne una sostituta.

Le regole da questo punto di vista sono rigide, perché nonostante la badante in ferie resti sotto contratto, come è naturale che sia, anche l’eventuale sostituta va assunta.

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Badante in ferie e sostituzione, le regole

Il Contratto Collettivo del lavoro domestico sottolinea che, alla stregua di qualsiasi altro lavoratore dipendente e quindi, di qualsiasi altro settore, durante il periodo di ferie li stipendio deve essere garantito. Ripetiamo, il diritto alle ferie risulta un diritto sacrosanto del lavoratore e durante le ferie lo stipendio deve essere garantito. E deve essere lo stipendio normale, con le uniche voci assenti che possono riguardare esclusivamente la l’arte accessoria del salario, cioè lavoro straordinario o lavoro notturno, tanto per citare alcune delle chiamate accessorie in busta paga.

Badante sostituta della titolare, occorre prestare attenzione

Il fatto che in poco tempo occorre trovare una nuova badante per il proprio caro anziano, mette le famiglie di fronte ad un problema aggiuntivo. Infatti se della badante titolare ci si fida ciecamente, perché magari è da anni che di occupa del proprio caro, occorre trovarne una nuova e di fiducia, che deve accettare di restare in servizio per poco tempo (fino al ritorno della titolare).

Spesso è la stessa badante titolare a trovare la sua sostituta, e questa è la via usata per la maggiore, perché se ci si fida della propria badante, è facile immaginare che lei saprà trovare un degna sostituta per il mese di ferie.

Esistono poi agenzie di collocamento specializzate nella fornitura di servizi domestici che possono essere contattate per esigenze di sostituzione temporanea di una badante.

Contratto di lavoro badante sostitutiva

La normativa non consente di poter considerare lavoro occasionale la badante sostitutiva. Per questo, i buoni lavoro, i nuovi voucher del libretto famiglia non possono essere utilizzati per pagare la badante.

Non essendo fattibile l’utilizzo dei buoni, anche la badante sostitutiva deve essere ingaggiata con normale contratto di lavoro, naturalmente a scadenza vista la temporaneità del rapporto di lavoro da instaurare.