Autore: B.A

Pensione

Ape sociale e opzione donna prorogate, lo conferma la Catalfo, adesso i ritocchi

Nella prossima legge di Bilancio le due misure dovrebbero entrare nel pacchetto previdenziale, magari ritoccate ed estese come platea dei beneficiari.

Quota 41 per tutti, quota 100 da superare, ipotesi quota 98 per i lavoratori gravosi e così via. In materia previdenziale il periodo è alquanto movimentato, con governo e sindacati che hanno riaperto il tavolo della trattativa per una riforma delle pensioni che però, non dovrebbe essere immediata.

Infatti la dead line resta quella del 31 dicembre 2021. Si cercano misure, o forse è meglio dire, contromisure per detonare il pericolo scalone di quota 100. E questo succederà alla fine del triennio di sperimentazione della quota 100, che chiuderà i battenti proprio alla fine del 2021. Ma allora, nella prossima legge di Bilancio cosa accadrà in materia previdenziale? Voli pindarici ed illusioni non possono essere fatte dal momento che ci sono da fare i conti con la grave crisi e con i diktat europei sul Recovery Fund.

Nella prossima legge di Bilancio quindi, il classico pacchetto previdenziale in essa contenuto dovrebbe riguardare la proroga di due misure molto note a tutti, opzione donnae Ape sociale. La conferma che questa è la via che il governo sta intraprendendo, anche se continua a trattare coi sindacati per una riforma profonda del sistema, arriva dal Ministro del Lavoro Nuzia Catalfo.

Ape sociale e opzione donna devono entrare nella legge di Bilancio

Il tema previdenziale resta principale nel lavoro del governo sia in vista della ormai imminente legge di Bilancio che per il futuro, quando ci sarà da fare i conti con la scomparsa di quota 100 dal nostro ordinamento previdenziale. Quindi, sono allo studio interventi imminenti per la manovra finanziaria, ed altri, da studiare e preparare per il futuro, con misure di flessibilità in uscita e con interventi mirati al post quota 100 ed a superare la legge Fornero.

Per l’immediato, oggi vanno registrate le parole del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo che era impegnata in audizione presso le Commissioni riunite Affari Sociali e Lavoro. La Catalfo sul tema pensioni ha prima ricordato a tutti che è in corso una piattaforma di discussione tra governo e parti sociali e poi ha detto che le linee di intervento che sono sul tavolo della trattativa restano due.

Come dicevamo, c’è quello a medio lungo termine, che è la vera e propria riforma di cui tanto si parla. E poi c’è quello a breve termine, con l’obbiettivo nella prossima manovra di Bilancio. Su questi interventi imminenti il Ministro del Lavoro è stato piuttosto chiaro, perché per lei nella prossima manovra finanziaria opzione donna e Ape sociale devono essere inserite.

Cosa si profila per Ape sociale ed opzione donna

“Ape sociale e Opzione donna sono temi e misure che devono essere reinserite nella prossima legge di Bilancio", questo ciò che ha ribadito il Ministro del Lavoro al riguardo di queste due misure che scadono il prossimo 31 dicembre. Quindi, via libera all’estensione di un altro anno per il regime sperimentale donna (cosiddetta opzione donna) che potrebbe fare uscire dal lavoro le lavoratrici che compiono 58 anni di età (59 per le lavoratrici autonome) nel corso del 2021, con 35 anni di contributi versati però al 31 dicembre 2020.

E ci sarebbe pure la proroga dell’Ape sociale, misura che si rivolge a disoccupati, invalidi, lavori gravosi e caregivers e che consente il pensionamento con 63 anni di età e 30 o 36 di contributi. Per questa misura oltre alla proroga piena della stessa, con il meccanismo solito e con l’estensione della durata di un anno esatto, potrebbe arrivare un potenziamento.

Si pensa infatti a consentire l’accesso alla misura anche ai cosiddetti lavoratori fragili, immunodepressi o malati oncologici che sono tra le categorie che più rischiano di subire dal punto di vista della loro salute, gli effetti più pesanti del coronavirus.