Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Ape sociale 2021, proroga si, ma salta l’estensione per i disoccupati

Anche nel 2021 l’Ape sociale potrà essere chiesta, ma non cambia nulla per la platea dei beneficiari

In legge di Bilancio è pressoché certo che l’Ape social avrà la tanto attesa proroga.
Sembrava anche che la misura dovesse avere un restyling per quanto concerne i disoccupati, ma non si è potuto fare nulla da questo punto di vista.
La misura quindi funzionerà nel 2021 con le stesse caratteristiche di oggi.

Al momento siamo ancora le campi delle ipotesi, anche se fin dalla prima bozza della legge di Bilancio la misura è stata inserita tra i provvedimenti del pacchetto pensioni insieme alla proroga di Opzione donna. La proroga della misura quindi appare pressoché scontata e quindi il canale di uscita dovrebbe essere utilizzabile pure l’anno venturo.

Vediamo nello specifico chi potrà avere accesso alla pensione con l’Anticipo pensionistico sociale.

Ape social 2021 come funziona

La misura su rivolge a disoccupati, invalidi, caregiver e lavori gravosi.
Si può uscire già a 63 anni di età con almeno 30 anni di contributi versati, se il richiedente è disoccupato, invalido o con invalidi a carico (cd. caregivers). Si esce sempre con almeno 63 anni di età ma con 38 anni di contributi versati, se il richiedente svolge l’attività cosiddetta gravosa, cioè una delle 15 tipologie di attività che il legislatore oggi considera logoranti.

Ape social disoccupati

È questa area di riferimento ad essere quella che doveva essere ampliata ma probabilmente non lo sarà.

Si tratta dei disoccupati, categoria specifica a cui è destinata l’Ape sociale.
Oltre ad avere già compiuto 63 anni nel 2021 ed oltre ad aver maturato già 30 anni di contributi versati, occorre che siano decorsi 3 mesi dalla ultima indennità per disoccupati ricevuta.

La Naspi deve essere scaduta da 3 mesi almeno, prima di presentare domanda di pensione.

L’estensione a disoccupati senza questo requisito, o che non avevano diritto all’indennità per disoccupati non è al momento prevista nel pacchetto pensioni della legge di Bilancio.

Ape sociale e invalidità

L’Ape sociale può essere sfruttata da invalidi. La condizione è che sia stata certificata l’invalidità almeno al 74% da parte delle competenti autorità sanitarie.
Stessa invalidità è necessaria per l’invalido a carico nel caso di richiedente caregivers.
Occorre però anche che l’invalido risulti a carico del richiedente la pensione da almeno 6 mesi prima di presentare domanda.

Ape lavori gravosi

Marittimi, pescatori, siderurgici, agricoli, macchinisti dei treni e personale ferroviario viaggiante, maestre e maestri di asilo o scuola dell’infanzia, camionisti, edili, gruisti, infermieri di sala operatoria e ostetriche di sala parto, facchini, badanti, addetti ai rifiuti, conciatori di pelli e addetti alle pulizie, queste le attività gravose previste. Con l’Ape social si può andare in pensione anche nel 2021, sempre dai 63 anni anni ma con almeno 36 anni di contributi.
L’attività gravosa deve essere svolta in 6 degli ultimi 7 anni di lavoro o in 7 degli ultimi 10.