Autore: B.A

7
Mar

Ape sociale 2020, beneficiari, requisiti e scadenza domande imminente!

Entro il 31 marzo prima finestra utile per le istanze dell’ape sociale.

L’ape sociale con il suo assegno di prepensionamento dai 63 anni anni di età è una misura in vigore per tutto l’anno 2920. La domanda di accesso al beneficio dell’anticipo scade il prossimo 31 marzo. Si tratta della prima finestra utile ai richiedenti, per vedersi certificare il diritto alla pensione da parte dell’INPS.

È in scadenza a fine marzo la prima finestra utile per i soggetti che raggiungono i requisiti per poter accedere all’Ape sociale nel 2020.
Più ci saranno altre due date da ricordare, per le altre due finestre previste, quella del 15 luglio e quella del 30 novembre.

Ape sociale, misura fino ad esaurimento risorse

La data in cui si presenterà l’istanza di certificazione del diritto è molto importante.
L’Ape sociale non ha dotazioni illimitate, essendo una misura erogabile fino ad esaurimento risorse. Ciò significa che soprattutto quelli che completano i requisiti prescritti alla fine del 2020, potrebbero correre il rischio di restare senza pensione perché sono finiti i soldi. Ciò che di deve fare entro marzo è la domanda di certificazione del diritto alla pensione in regime di Ape sociale. La vera domanda di pensione andrà fatta successivamente.
È evidente che la domanda di anticipo pensionistico va prodotta nel momento in cui si completano i due requisiti specifici, l’età minima di 63 anni e i contributi minimi di 30 anni o di 36 anni.

Ape sociale 2020, beneficiari

L’Ape sociale è una misura a metà tra il previdenziale e l’assistenziale. È previdenziale perché prevede un determinato numero di anni di contribuzione. È assistenziale perché è destinata a soggetti in difficoltà come i disoccupati, gli invalidi, i caregivers e i lavori gravosi. Più che un assegno pensionistico, l’Ape sociale è un assegno di accompagnamento alla pensione. Chi percepisce l’Ape sociale infatti riceve un assegno mensile pari alla pensione maturata alla data di uscita con l’Ape, ma solo fino al compimento dell’età utile alla pensione di vecchiaia, oggi fissata a 67 anni.
Chi riceve l’assegno dell’Ape sociale riceve un assegno di prepensionamento non reversibile a coniuge o eredi in caso di morte del beneficiario e senza la tredicesima mensilità.

Ape sociale, i requisiti

L’età pensionabile dell’Ape sociale è fissata a 63 anni. I contributi minimi che occorre aver versato sono pari a 30. Solo per i lavori gravosi invece occorre aver versato 36 anni di contributi almeno. Poi ci sono una serie di requisiti specifico ci per ogni singola categoria di soggetti potenzialmente beneficiari dell’Ape social.

Disoccupati

Per i disoccupati serve che sia stato completato tutto il periodo di fruizione deglu ammortizzatori sociali per perdita involontaria del lavoro. La domanda deve essere fatta a distanza di tre mesi dall’ultimo assegno Naspi percepito.

Invalidi e invalidi a carico

Ape social anche per gli invalidi e per chi ha invalidi a carico, i cosiddetti caregivers. L percentuale di disabilità accertata per poter rientrare nell’Ape social è del 74%. Invalidità minima valida sia per il richiedente invalido che per linvslidi a carico del richiedente.
Per i caregivers occorre che il disabile a carico sia il coniuge o un parente di primo grado e che l’assistenza duri da almeno sei mesi prima di presentare domanda.

Lavori gravosi

Servino 36 anni di contributi per i lavori gravosi. Inoltre serve che la mansione gravosa sia stata svolta in sei degli ultimi sette anni o in sette degli ultimi dieci anni di lavoro. Le attività che la normativa considera gravose sono 15. Ecco quali sono le attività che permettono di uscire dal lavoro già a 63 anni di età con 36 di cintrunuti:

  • Facchini;
  • Edili;
  • Gruisti;
  • Infermieri e ostetriche;
  • Macchinisti dei treni o personale ferroviario viaggiante;
  • Camionisti;
  • Operai siderurgici;
  • Marittimi;
  • Pescatori;
  • Agricoli;
  • Conciatori di pelli;
  • Addetti ai rifiuti;
  • Addetti all’assistenza di persone non autosufficienti;
  • Addetti alle pulizie;
  • Maestre della scuola di infanzia e degli asili nido.