Anticipo pensionistico 2021, fino al 31 dicembre bastano 63 anni: ecco per chi

Anticipo pensionistico 2021, fino al 31 dicembre bastano 63 anni: ecco per chi

Confermata la misura nella legge di Bilancio appena approvata e via libera già per i nati le 1958

In una legge di Bilancio che in materia previdenziale ha offerto ben poco se si escludono proroghe a misure già esistenti, c’è la conferma dell’Anticipo pensionistico sociale.

La legge di Bilancio appena approvata non ha fatto altro che dare conferma a tutto l’apparato di misure previdenziali vigenti già lo scorso anno, senza toccare niente in modo tale da lasciare il campo neutro a quella riforma previdenziale di cui si parla per il 2021, o con la futura manovra (ipotesi più probabile) o con una legge delega.

L’Ape sociale, cioè l’Anticipo pensionistico è una misura che è destinata a particolari tipologie di soggetti, quindi non è aperta, ma permette di uscire dal lavoro a 63 anni, 4 anni prima della soglia anagrafica per la pensione di vecchiaia.

Ape sociale 2021, un reddito ponte e non una pensione

La prima cosa da sottolineare sull’Ape sociale è che si tratta di una misura più assistenziale che previdenziale. Una sorta di reddito ponte che accompagna i lavoratori ai 67 anni.

In pratica con la misura di permette ad un determinato soggetto di lasciare il lavoro godendo di un trattamento Inps, mensile e pari alla pensione che è stata maturata alla data dell’uscita, per tutti i mesi e gli anni compresi tra la data di uscita e il compimento del 67imo anno di età.

Quindi, dai 63 anni è data facoltà a chi rientra nell’Ape sociale, di lasciare il lavoro e di godere della prestazione fino al compimento dei 67 anni, quando la prestazione cesserà di essere erogata e il lavoratore dovrà presentare domanda di pensione di vecchiaia vera e propria.

Occorre ricordare inoltre che si tratta di una prestazione che non è reversibile al coniuge superstite o agli altri familiari nei casi in cui si può applicare la pensione ai superstiti.

In sostanza, se muore il beneficiario della prestazione la stessa non passa agli eredi con l’istituto della reversibilità. Inoltre è una prestazione basata su 12 mensilità e quindi non prevede tredicesima.

I beneficiari dell’Ape sociale

Per avere accesso all’Anticipo pensionistico sociale è necessario avere già compiuto i 63 anni di età e avere 30 o 36 anni di contributi versati. Con 30 anni di contributi versati occorre essere disoccupati che da tre mesi sono senza Naspi, invalidi con almeno il 74% di disabilità accertata e soggetti che assistono un parente disabile almeno al 74%, da sei mesi prima della domanda. Servono 36 anni di contributi invece per i lavori gravosi. In tutto le attività gravose sono 15 e cioè:

  • Operai dell’edilizia, della manutenzione degli edifici e dell’industria estrattiva;
  • Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • Conciatori di pelli;
  • Macchinisti dei convogli ferroviari e personale ferroviario viaggiante;
  • Conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • Infermieri ed ostetriche con lavoro organizzato in turni e nelle sale operatorie e sale parto;
  • Badanti e addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • Insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • Facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • Operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  • Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  • Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  • Lavoratori del settore siderurgico;
  • Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

Chi rientra in una di queste attività e l’ha svolta in 7 degli ultimi 10 anni di lavoro o in 6 degli ultimi 7, a 63 anni e con 36 anni di contributi anche nel 2021 c’è l’Anticipo pensionistico.