Autore: Elisa Cardelli Ceroni

dichiarazione dei redditi

Animali domestici: aumenta la cifra massima per le spese veterinarie detraibili

La Manovra 2021 ha aumentato il tetto massimo per le detrazioni fiscali da richiedere in caso di spese veterinarie degli animali domestici.

La cura e il mantenimento degli animali domestici rientrano tra le spese ordinarie di numerose famiglie italiane. Sono numerosi infatti i nuclei famigliari in cui è presente almeno un gatto o un cane, ma per mantenere in salute questi animali è ovviamente necessario sostenere alcune spese.

A partire da quest’anno, la Legge di Bilancio 2021 ha approvato un aumento della detrazione sulle spese per animali domestici. Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta e a quanto ammonta tale detrazione.

Detrazione delle spese veterinarie per gli animali domestici

Un emendamento della Manovra 2021 ha aumentato il tetto massimo per la detrazione delle spese veterinarie sostenute dalle famiglie italiane per mantenere in salute i propri animali domestici.

È stato il Movimento 5 Stelle ad aumentare la somma massima che ha raggiunto i 550 euro. Si tratta nello specifico di un aumento di 50 euro rispetto alla soglia che era in vigore fino all’approvazione della Legge di Bilancio 2021.

In tal modo, chi possiede un animale domestico può ottenere un bonus fiscale fino a circa 80 euro nel 2021. Come anche negli anni precedenti, i contribuenti che affrontano alcune specifiche spese sanitarie per il proprio animale domestico, possono beneficiare di una detrazione IRPEF pari al 19% dell’importo della spesa.

Il tetto massimo su cui calcolare le detrazioni è stato modificato grazie alla Legge n. 178/2020, comma 333, che lo ha aumentato di 50 euro: esso è infatti passato dai 500 euro dell’anno appena terminato a 550 euro per il 2021.

Come calcolare la detrazione fiscale

Per riuscire a comprendere quale sarà l’importo della detrazione che spetta al contribuente, è necessario capire come funziona il sistema di calcolo. Per calcolare a quanto ammonterà la detrazione fiscale, è necessario togliere dal tetto massimo della detrazione (che, lo ricordiamo, è di 550 euro per il 2021) la franchigia di 129,11 euro.

Questo significa che chi spende meno di 129,11 euro non riceverà alcuna detrazione perché il calcolo della spesa parte dalla spesa eccedente la franchigia in ogni caso.

Facciamo un esempio per comprendere meglio. Se il contribuente in un anno spende 300 euro per le spese veterinarie del suo animale domestico, dovrà sottrarre a questa somma i 129,11 euro di franchigia. Sulla cifra rimanente, ossia 170, 89 euro si dovrà eseguire il calcolo della detrazione IRPEF pari al 19%. In questo caso la detrazione sarà quindi di circa 32 euro.

Ricordiamo che per poter ottenere il rimborso IRPEF del 19% è necessario pagare il veterinario esclusivamente tramite mezzi di pagamento tracciabile.

Per tale motivo i pagamenti per le cure veterinarie devono essere fatti tramite carta di credito, carta di debito, bancomat, carta prepagata, versamento bancario oppure versamento postale. In caso di spese sostenute per acquistare medicinali e dispositivi medici per gli animali domestici non esiste invece l’obbligo di pagamento tracciabile. Anche in caso di prestazioni sanitarie rese da strutture pubbliche o private accreditate con il SSN non è obbligatorio pagare con metodi tracciabili per ottenere la detrazione IRPEF.