Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Ancora coprifuoco e lockdown, esercenti e negozianti in ginocchio

Si parla con insistenza di un nuovo lockdown, intanto i nuovi coprifuoco mettono in ginocchio l’economia.

Lasciando da parte il problema sociale, perché chiusure, lockdown, coprifuoco e così via, sono cose che riguardano chiunque, tutta la popolazione, c’è chi è particolarmente vessato da questi diktat emergenziali.
Per carità, tutto lecito naturalmente, perché evidentemente la situazione di emergenza in cui versa l’Italia necessita di intererventi drastici come quelli sopracitati.le attività commerciali, pubblici esercizi in genere, ma soprattutto bar, ristoranti e simili, con tutto il loro indotto, sono quelli che più pagano le conseguenze di queste draconiane misure.

Nuove chiusure? Allora nuovo decreto economico

Il governo pare stia valutando l’ipotesi di un nuovo lockdown. La risalita della curva epidemica sembra incessante, con qualche iper preoccupato che parla di curva fuori controllo.

E allora l’ipotesi lockdown, nonostante anche nel governo c’è chi parla piuttosto, di chiusure circoscritte, di chiusure parziali e così via, non può essere esclusa. E già si parla di ristoro, nuove misure a sostegno delle imprese, delle famiglie e di quelle attività che rischiano di dover essere assoggettate a nuove chiusure.

Infatti, già si parla di bar e pubblici esercizi che rischiano di dover chiudere alle 18, dopo le già vigenti disposizioni a carattere Regionale che hanno imposto chiusure alle 23 per i ristoranti e divieto di consumazione al banco dalle 18.

Potrebbe chiamarsi «decreto novembre», l’ennesimo decreto emergenziale a cui sarà chiamato il governo visto il perdurare dell’emergenza sanitaria e le molto probabili nuove chiusure.

Berlusconi a fianco delle attività

«Chi subisce danni dovrà essere ristorato», così anche Silvio Berlusconi chiede al governo interventi a sostegno delle attività che per forza di cose saranno penalizzate.

Baristi, commercianti, artigiani, ristoratori e tutto l’indotto sono in una situazione emotiva che va dalla preoccupazione alla disperazione.

Lockdown, coprifuoco e chiusure anticipate sono un serio problema. E il leader di Forza Italia lo mette in risalto ampiamente.

"Comprendo le preoccupazioni e anche la rabbia di chi, commercianti come piccoli imprenditori, ha paura: è necessario che sia ristorato chi subisce dei danni, sostenuto chi finirà per avere nuove perdite, così Berlusconi ha fatto pervenire indirettamente il suggerimento al governo, parlando ad una videoconferenza con i vertici di Forza Italia della Lombardia.

La Regione Lombardia è tornata ad essere la Regione italiana con il più elevato numero di nuovi casi giornalieri, un ritorno in cima alla lista di quelle più aggredite dal virus. E i dirigenti di Forza Italia si sentono in prima linea a fianco alle attività. Per questo ieri alla video call si è discusso di come premere su governo e maggioranza perché venga accolta la proposta di sostenere le attività.

«Dobbiamo risarcire - concordano tutti- coloro che hanno un’attività e sono stati danneggiati da chiusure e divieti. I soldi ci sono, il governo non perda tempo. Bisogna usare i 15 miliardi stanziati nei decreti anti Covid e non spesi, per risarcire tutte le attività commerciali», questo il suggerimento finale della conferenza.