Autore: Giacomo Mazzarella

Bonus

Anche nel 2021 800 euro come premio alla nascita, senza limiti di reddito o Isee

Bonus mamma domani, come funziona la misura

La maggior parte dei bonus e degli indennizzi per le famiglie con i figli, sono collegati al reddito e alle condizioni di disagio delle famiglie stesse.
Prestazioni quindi che vengono assegnate a soggetti e nuclei familiari, in base all’Isee o ai redditi.

Tutte tranne una, cioè il premio alla nascita, misura conosciuta pure come “bonus mamma domani”. Ed anche nel 2021 questo bonus sarà fruibile dalle famiglie che stanno per avere un nuovo nato.

Bonus mamma domani, come funziona

Il Bonus mamma domani è stato introdotto nel nostro ordinamento dal 1° gennaio 2017. Una misura nata come sostegno alle famiglie che stanno per allargarsi con l’arrivo di un nuovo figlio e come incentivo alle nascite in un momento storico in Italia, dove le nascite latitano.

Il bonus mamma domani è unico nel suo genere, perché oltre a non avere particolari requisiti da rispettare, viene pure erogato prima del lieto evento, perché si percepisce già al settimo mese di gravidanza. Un sostengo alle prime spese che una famiglia deve sostenere in previsione del nuovo arrivo.

Il bonus mamma domani o premio alla nascita, fruibile anche nel 2021, prevede una erogazione di 800 euro una tantum. Un versamento corrisposto dall’Inps ed in soluzione unica per le future mamme, perché le domande possono essere presentate già al settimo mese di gravidanza. Per le istanze comunque c’è tempo fino ad un anno di età del bambino.

Bonus mamma domani, ecco quando si percepisce

La misura si rivolge alle madri o future tali, che hanno cittadinanza italiana, cittadinanza di uno dei Paesi membri dell’Unione Europea e alle extracomunitarie titolari di permesso di soggiorno di lunga durata e naturalmente residenti in Italia.

La domanda deve essere presentata al termine del settimo mese di gravidanza e presentata all’Inps. Alla domanda va allegato oltre alla carta di identità della madre, anche il certificato medico del ginecologo che segue la gestante.

Sul certificato, oltre alla conferma che la gestante ha terminato il settimo mese di gravidanza, deve essere riportata anche la data presunta del parto.
La presentazione della domanda segue le solite regole. Infatti la domanda deve essere fatta telematicamente tramite le credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Inps con Pin dispositivo, Spid, Cts e Cie.

Con le stesse credenziali, se non si ha accesso ad Internet, si può presentare domanda tramite il contact center dedicato. Anche i Patronati possono essere un valido aiuto a presentare le domande per quelle madri che non hanno le credenziali di accesso. Nel caso di parti gemellari, se si presenta domanda al settimo mese di gravidanza, ne occorrerà un’altra dopo la nascita, perché il benefit spetta per ogni nuovo figlio nato.

In quel caso la madre, se al settimo mese ha allegato alla domanda il certificato medico del ginecologo, dopo la nascita deve presentare il classico certificato di nascita rilasciato dal Comune.