Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Anche in Germania fondo perduto per le aziende chiuse: ecco le cifre che fanno arrossire l’Italia

In Italia nuovo decreto emergenziale chiamato Dl Ristori, con un Fondo perduto per le aziende costrette a ridurre o chiudere l’attività, ma in Germania fanno di più.

La pandemia da Coronavirus soprattutto in Europa è nel pieno della seconda ondata. Ormai è evidente che la pandemia continua la sua risalita e tutti i governi sono chiamati ad intervenire con misure di contenimento. Non c’è uno Stato a cui il Covid ha fatto sconti e l’emergenza epidemiologica si collega a stretto giro con l’emergenza economica.

Ogni misura di contenimento al virus, con limitazioni delle libertà personali e con le chiusure delle attività commerciali e lavorative, produce una specie di epidemia economica. E così anche da noi, ad ogni Dpcm con misure restrittive del Premier Conte, succede un decreto con misure economiche di sostegno alle aziende vessate dalla crisi.

L’ultimo in ordine di tempo, il decreto Ristori, con un contributo a fondo perduto per molte attività che sono state oggetto di anticipo di chiusura quotidiana o di serranda abbassata totalmente. La stessa cosa hanno programmato molti altri Stati, perché come dicevamo, la crisi è generale e non riguarda solo la nostra Penisola.

Anche in Germania hanno pensato a misure di tipo ristoro, ma le cifre di cui si parla nella vicina Repubblica Tedesca sono nettamente migliori che da noi.

Fondo perduto in Italia, come funzionerà dopo il decreto Ristori

In Italia adesso nel decreto Ristori si è pensato a potenziare il fondo perduto varato nel decreto Rilancio. Contributi erogati a una serie di attività, delimitate per codici Ateco. Un fondo perduto pari a una percentuale variabile in base ai ricavi annui delle aziende e commisurata al calo di fatturati, ricavi e corrispettivi tra aprile 2019 ed aprile 2020.

In altri termini, dal 10% al 20% della differenza tra i due aprile. Così chi ad aprile 2019 aveva avuto fatturato di 20.000 euro e ad aprile 2020, di 10.000, se rientra nella fascia coperta dal fondo perduto al 20%, riceve 2.000 euro di contributo a fondo perduto.

Questo ciò che si stabilì nel decreto Rilancio, perché adesso nel decreto Ristori si sale. Infatti dopo il varo del decreto Ristori Bis, che nella notte tra 6 e 7 novembre è stato rilasciato dal Consiglio dei Ministri, alle aziende colpite dagli ennesimi provvedimenti restrittivi del Dpcm di Conte, verrà erogato un contributo a fondo perduto pari al 150, 200 o 400% di quanto erogato con il decreto Rilancio.

Ristoro in Italia e in Germania, differenze evidentissime

In Germania però le cose vanno meglio per le aziende che anche in territorio teutonico otterranno un contributo a fondo perduto simile all’Italia. Il governo tedesco ha previsto infatti che alle imprese fino a 50 dipendenti avranno diritto al rimborso al 75% del fatturato, mentre quelle ancora più grandi lo riceveranno al 58%.

E un occhio di riguardo anche per i ristoranti che adesso, come in Italia possono operare solo da asporto o con consegne a domicilio. Per evitare che i ristoranti siano spronati a chiudere aspettando i ristori, i ricavi derivanti da queste attività da asporto o domiciliari non concorreranno alla formazione del reddito o del fatturato sul calo del quale viene calcolato il fondo perduto spettante.