Amici, ex ballerino lancia pesantissime accuse alla TV italiana

Le dichiarazioni di Valerio Pino sulla tv italiana

Nelle scorse ore, Valerio Pino, ex ballerino di Amici, si è lasciato andare a un duro sfogo nel corso del salottino tv spagnolo Salvame. L’ex componente del corpo di ballo del talent show di Maria De Filippi ha giustificato il suo scarso successo televisivo sostenendo che in Italia nessuno può far carriera senza andare a letto con uomini potenti.

Valerio Pino spara a zero sulla tv italiana

«E’ vero, è diverso tempo che non mi fanno più apparire in tv. In Italia si è creato qualcosa di orribile. Lì non potrei mai dirlo, qui (in Spagna ndr) invece sì perchè c’è più libertà: nel mio Paese natale se non hai qualcuno dietro non ti fanno fare niente. Se non vai a letto con un produttore, un imprenditore o un regista che lavora in tv non fai nulla» ha ribadito Pino, che ha ricordato che sono quasi 10 anni che non lavora più nella tv italiana.

Questa sorta di ius primae noctis non sarebbe valido solo per la tv, ma anche per il cinema italiano. Insomma, secondo l’ex ballerino ci sono attori molto famosi in Italia che sarebbero amanti dei loro manager, dei produttori e di altre persone potenti: «E noi che siamo dell’ambiente, lo sappiano. Le cose sono degenerate, devi fare un certo percorso per poter lavorare.»

Secondo Pino alcuni di questi «uomini potenti» imporrebbero anche ad attori, ballerini etc di non dichiararsi apertamente gay, cosa che lui invece ha fatto. E per questo motivo ora sarebbe costretto a «lottare contro questo sistema: qui posso parlare, in Italia mi mettono il bavaglio, soltanto le riviste mi contattano per parlare, in tv no».

Valerio Pino parla dei vari drammi che lo hanno colpito

Dopo aver gettato fango sul mondo dello spettacolo italiano, l’ex ballerino di Amici si è poi confidato davanti alle telecamere spagnole raccontando i vari «drammi» che lo hanno colpito, a partire dalla condanna a 20 anni di carcere inflitta al suo ex ragazzo, che avrebbe assassinato il suo amante strangolandolo.

«Non ho potuto fare nulla. C’erano grossi problemi di droga, e quando si creano queste situazioni bisognerebbe affidarsi a dei professionisti. Io però sto male sapendo di non aver potuto fare niente.»

In questi anni Pino avrebbe anche scoperto che l’uomo che lo ha cresciuto non sarebbe in realtà il suo padre biologico. Quello «vero», secondo quanto sostiene il ballerino, sarebbe stato ucciso dalla Mafia quando aveva 8 anni. A ucciderlo sarebbero stati 5 sicari davanti casa sua, «perchè lui non voleva collaborare con la Ndrangheta.»