Autore: Giacomo Mazzarella

Coronavirus

Allargata la legge su sovraindebitamento, ecco una nuova proposta nel Dl Ristori

Famiglie, contribuenti e consumatori alle prese con molti debiti possono tirare un sospiro di sollievo, viene estesa la misura che li tutela

Una grande novità in un periodo di crisi così profondo potrebbe fare capolino grazie ad un emendamento al decreto Ristori. Si tratta di una proposta che mira ad estendere la platea dei beneficiari delle tutele previste dalla cosiddetta legge sul sovraindembitamento. Sono moltissime le famiglie ed i singoli alle prese con debiti di varia natura. Il numero di soggetti in queste condizioni sale notevolmente se si considerano anche le piccole realtà imprenditoriali, quelle che di fatto non sono tutelate dalle leggi sul fallimento. E la grave crisi Covid ha rabbuiato ancora di più questi tristi scenari per molti italiani.

La proposta correttiva al decreto Ristori guarda proprio a queste situazioni, andando ad estendere i benefici della legge sul sovraindebitamento a soggetti fino ad oggi esclusi.

La proposta sul sovraindebitamento

La legge su sovraindebitamento è conosciuta anche come norma “salva suicidi” e questo la dice lunga sulla particolare fetta di popolazione a cui la legge si dedica. La crisi, i debiti e le difficoltà portano a gesti inconsulti e questo non è passato inosservato ai legislatori nel momento in cui hanno varato questa legge, che però, alla luce dell’emendamento, non basta e va potenziata. E di potenziamento si tratta dal momento che la proposta estende questi benefici provenienti dalla legge, anche alla famiglia del debitore e ai piccoli imprenditori di cui parlavamo prima.

Molte sono le famiglie che hanno debiti che superano di gran lunga il loro stesso patrimonio. Il fatto che la legge salva suicidi parli solo di consumatore, inteso come singolo, è un limite molto pesante che l’emendamento adesso andrebbe a correggere estendendone i benefici ai familiari del debitore o ai soci del piccolo imprenditore.

Quando si può usare la soluzione prevista dalla legge

Estendere i beneficiari della legge sul sovraindebitamento significa permettere l’accesso agli istituti di composizione della crisi anche ai soggetti prima citati ed oggi di fatto esclusi dalla salvaguardia. Un cambiamento che è reso necessario dal fatto che spesso le problematiche che un soggetto ulta indebitato ha, vengono riversate sui familiari dello stesso che non ne sono certo estranei.

Con questa nuova proposta verrebbe inserita nella normativa, la postilla che prevede la possibilità di accedere alla composizione della crisi anche ai parenti entro il quarto grado ed agli affini entro il secondo del soggetto a carico di cui ci sono i debiti superiori al patrimonio.

Nella proposta si fa riferimento anche ai soggetti che hanno concesso fidi e credito al debitore che nel caso in cui venga appurato che non abbiano usato cautela nel verificare la situazione debitoria del soggetto interessato, saranno considerati corresponsabili. In questo caso il creditore ritenuto responsabile in solido con il debitore, non potrà in alcun modo impugnare il provvedimento di estinzione del debito promosso tramite la legge salva suicidi.