Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro - Coronavirus

Braccialetti anti-assembramento nelle aziende, ecco come funziona l’ipotesi di Assonime

Alcune aziende potrebbero dotarsi di dispositivi atti a prevenire affollamenti di personale non consentiti.

Che il coronavirus abbia cambiato radicalmente la vita degli italiani, sia quella personale che quella lavorativa è un dato assodato. Mascherine, distanziamenti di sicurezza, gel igienizzanti, lavaggi delle mani frequenti, starnuti in pratica vietati e così via, sono tutte tipologie di cose che prima del coronavirus nessuno conosceva o dava peso. E poi adesso si deve fare i conti pure con strumenti di cui prima pochi conoscevano l’esistenza e l’utilizzo. Parliamo dei misuratori di temperatura per esempio, oppure dei pannelli in plexiglass.

E ci sono pure strumenti innovativi, creati appositamente per l’emergenza e per contrastare i contagi. Il riferimento all’App immuni è inevitabile, con una applicazione per smartphone che monitora i contatti delle persone eventualmente infette che la hanno scaricata sul proprio device. Una cosa che adesso sembra essere quella su cui si punterà per evitare gli assembramenti sono i braccialetti elettronici.

Questa la novità di cui da maggio si parla, ma che adesso potrebbe essere utilizzata dalle aziende. I lavoratori sarebbero muniti di braccialetto anti assembramento, una novità che potrebbe fare capolino nei posti di lavoro di migliaia di lavoratori. Ne tratta eloquentemente un articolo del sito di informazione legale “laleggepertutti.it”.

Braccialetti elettronici operai

“Le società per azioni seguono le indicazioni del Garante della privacy e puntano sui dispositivi per evitare affollamenti senza la raccolta di dati personali”, questo ciò che si legge sul sito. Infatti sembra che le aziende abbiano deciso di intervenire affinchè nessuno possa in futuro accusarle di non aver adottato tutte le msiure necessarie a contenere eventualmente nuovi focolai di contagi da coronavirus.

All’interno di uffici e nelle fabbriche, i rischi di assembramento dettati dalle attività lavorative sono molteplici. Ed ecco che rispunta l’idea del braccialetto anti assembramento, che deve essere predisposto con il rispetto della normativa sulla Privacy, alla stregua della App Immuni.

Non si tratta di una novità assoluta, perché di braccialetto elettronico se ne parla da mesi. Infatti già lo scorso maggio fu presentato in Regione Liguria il prototipo del braccialetto “intelligente” iFeel-You, sviluppato dai ricercatori dell’Istituto italiano di tecnologia di Genova e in grado di monitorare la distanza da un altro braccialetto segnalando con vibrazione se la distanza è troppo ridotta.

La proposta di Assonime

Assonime, una delle associazioni di riferimento del settore imprenditoriale, ed in cui confluiscono le società per azioni, ha addirittura diffuso un suo documento ufficiale, una circolare, con cui si autorizza eventualmente l’uso dei braccialetti anti assembramento. Nello stesso documento l’associazione indica nel braccialetto la soluzione agli assembramento e non alle App di contact tracing (una specie di App Immuni ma circoscritta all’interno della azianda), per questioni di privacy.

Il braccialetto quindi, sarebbe un dispositivo indossabile in grado di contare le persone che entrano o escono dall’azienda o che tengono monitorato il livello di affollamento in un determinato punto dell’azienda in modo da non superare le soglie di assembramento. Un braccialetto che tramite suono o tramite vibrazione avverte chi lo indossa che ha superato la soglia di attenzione.

In base alla circolare poi, sarebbe consentito l’uso di videocamere atte a controllare e concedere l’ingresso nelle aziende solo a personale o ad avventori occasionali, muniti di mascherina. Braccialetti e video riprese quindi, da adottare senza effettuare delle registrazioni o rilevare altri dati personali. Tra l’altro, sempre come spiega bene la circolare e il sito laleggepertutti, i braccialetti non sarebbero associati ai lavoratori e andrebbero utilizzati all’interno di capannoni, uffici amministrativi, sedi di vendita o di produzione ed altri luoghi di lavoro.