Autore: B.A

Naspi - Cassa integrazione

Al via la riforma degli ammortizzatori sociali, Cig e Naspi, lo annuncia il Ministro Catalfo, cosa cambia

Con l’ausilio di esperti del settore e in concorso con sindacati e imprese, al via la riforma degli ammortizzatori sociali

Da questa settimana parte ufficialmente la riforma degli ammortizzatori sociali. Lo ha confermato direttamente il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo. Si tratta di una delle riforme più attese a cui si dedicherà l’esecutivo. Una riforma che come ha annunciato direttamente il Ministro, sarà fatta con l’ausilio di un pool di esperti, una commissione ad hoc incaricata di mettere mani agli ammortizzatori sociali.

La riforma degli ammortizzatori sociali, cos’è?

Nunzia Catalfo, Ministra del lavoro del governo Conte bis, ha annunciato la partenza della riforma degli ammortizzatori sociali. Una riforma voluta da tutto il governo, con PD e M5S che da tempo ne parlano, soprattutto per quanto riguarda la cassa integrazione, che dovrebbe diventare un unicum, cioè un unico strumento anziché la moltitudine di ammortizzatori oggi presenti. Ma non c’è solo la cassa integrazione, perché tra gli ammortizzatori sociali oggetto della riforma dovrebbe rientrare anche la Naspi, cioè l’indennità per disoccupati involontari erogata dall’Inps.

L’annuncio della Catalfo è stato dato sui canali social ufficiali della titolare del dicastero. “A partire da questa settimana con una commissione costituita ad hoc e che avrà anche l’obiettivo di dialogare con imprese e sindacati”, questo letteralmente cosa ha scritto la Catalfo sulla sua pagina ufficiale di Facebook. Sempre il Ministro ha confermato anche che oltre al pool di tecnici che la aiuteranno, la riforma deve essere concordata anche con le parti sociali e con le imprese. In altri termini, una vera piattaforma riformatrice sta per prendere il via.

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Cosa cambierebbe con la riforma degli ammortizzatori sociali?

“La settimana prossima si apre il cantiere per la riforma degli ammortizzatori sociali. Ho istituito, infatti, la commissione che avrà il compito di definire linee di indirizzo e interventi su questo tema, dialogando anche con imprese e sindacati. Commissione che si riunirà per la prima volta nella giornata di lunedì”, queste le parole del Ministro, con la commissione che in pratica è già operativa.

L’intervento verterà sostanzialmente su tre linee. La prima è la cosiddetta continuità in occupazione anche durante le crisi aziendali. Poi ci sarebbe la facilitazione dei processi di riconversione industriale delle aziende ed infine lo stop al passaggio parlamentare delle singole vertenze. Quest’ultimo punto è molto importante, alla luce della vicenda del Mercatone Uno che tanto ha fato discutere.

Come dicevamo, oltre alla cassa integrazione da ritoccare coniandone una unica, un altro ammortizzatore sociale che potrebbe subire modifiche dalla riforma è la Naspi. Anche in questo caso l’idea è la creazione di uno strumento universale anche per l’indennità di disoccupazione Inps, cioè la Naspi. Nella modifica della Naspi potrebbe rientrare il collegamento tra l’indennizzo per disoccupati e il reddito di cittadinanza.

In pratica si andrebbe a prevedere un allargamento dell’assegno di ricollocazione, collegando il termine del periodo indennizzato dalla naspi, con il reddito di cittadinanza.