Autore: Elisa Cardelli Ceroni

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Aiuti per under 35: ecco quelli contenuti nel Recovery Plan

Sono numerosi gli aiuti per gli under 35 che arriveranno grazie al Recovery Plan. Scopriamo quali sono i principali.

Il Recovery Plan ideato dal Governo italiano include numerosi investimenti mirati per gli under 35. Questi aiuti hanno lo scopo principale di aiutare i giovani risollevando le sorti ai precari che spesso sono proprio uomini e donne di giovane età. Tra gli obiettivi di questo piano c’è quindi quello di rilanciare una delle categorie che sono state colpite in modo maggiore dall’emergenza Covid. Scopiamo, nello specifico, quali sono le misure previste per i giovani.

Scuola e istruzione

Il documento di Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) è ricco di aiuti per i giovani. In particolare, molti sono legati alla loro formazione e riguardano quindi la scuola e l’istruzione. Lo scopo è infatti quello di inserirli nel migliore dei modi nel mondo del lavoro. Di conseguenza il Governo ha pensato che per riuscirci è essenziale partire proprio dal dare aiuti economici al mondo della scuola e dell’istruzione che da sempre risulta essere la base per il futuro dei ragazzi.

Le risorse stanziate sono in totale 26,1 miliardi di euro che sono stati distribuiti in 24 progetti differenti. Le risorse in questione hanno in buona parte lo scopo di favorire le politiche volte a migliorare e a incrementare il livello di occupazione giovanile sia nel breve che nel lungo periodo. Di questo denaro, 1,5 miliardi verranno destinati agli Istituti Tecnici Superiori (Its) con l’importante obiettivo di assicurare “la coerenza di questi interventi con la spinta al sistema duale e all’apprendistato”.

Per riuscirci verrà garantita della formazione professionale che verrà garantita non solo agli alunni. Le risorse che verranno stanziate, avranno infatti lo scopo di consentire la promozione di corsi specifici per inoccupati e disoccupati.

Università e ricerca

Sul fronte dell’Università e della ricerca, i fondi stanziati risultano essere 600 milioni di euro. Sono stati pensati anche degli interventi mirati per il mondo dell’Università e della ricerca. In particolare, si sta pensando a una riforma per le lauree abilitanti che in tal modo andrebbero a segnare la fine degli esami di Stato. In questo modo si andrebbe a riconoscere la possibilità ai giovani laureati di entrare in modo diretto nel mondo di lavoro in quanto i ragazzi e le ragazze sarebbero abilitati all’esercizio di una specifica professione.

La riforma in questione ha anche lo scopo di semplificare l’accesso ai dottorati. Questi infatti non sarebbero più solo circoscritti alla carriera universitaria, ma verrebbero estesi alle aziende tramite progetti che possono coinvolgere sia i giovani che le realtà private.

Altre risorse per l’Università avranno lo scopo di incrementare la mobilità dei giovani docenti anche con Atenei all’estero. Inoltre, le risorse destinate alle Università verranno anche impiegate pe runa riforma volta a introdurre una no-tax area a studenti provenienti da famiglie con Isee inferiore ai 23.500 euro e un aumento delle borse di studio. Verranno aumentati anche il numero di alloggi nei pensionati studenteschi e gli aiuti economici per tutte le categorie più svantaggiate.

Lavoratori

Gran parte delle risorse del Recovery Plan hanno lo scopo di aumentare l’occupazione dei giovani e delle donne in tutta Italia e in particolare al Sud. Progetti di imprenditoria femminile verranno infatti finanziati allo scopo di permettere la piena partecipazione dei giovani alla vita culturale, economica e sociale della Nazione. Ricordiamo che attualmente il Governo ha già previsto bonus per l’assunzione di giovani e donne.