Umer: come funziona l’App che ti aiuta a organizzare un funerale?

Umer: l’App, disponibile tra qualche mese, consentirà agli utenti di organizzare un funerale. Come funziona Umer e quali sono i rischi per il settore funerario?

Il mondo delle app non conosce confini. Dalla Russia arriva Umer, un’App pensata per organizzare un funerale via smartphone. Nulla è lasciato al caso. L’App consente di reperire informazioni sul luogo di sepoltura, sulla qualità delle lapidi, in una formula “l’arte dell’evento” a portata di click. È sufficiente fornire i dettagli anagrafici del defunto e il funerale è fatto.

Presto per dire ancora se si tratti di un buon affare per la startup russa che ne ha promosso il lancio.

Il bacino di utenza “potenzialmente” non manca. Tocca prima o poi a tutti organizzare un funerale. Un aspetto, questo, che potrebbe rivelarsi inconsistente qualora gli utenti e il settore funerario si mostrassero recalcitranti all’avanzamento tecnologico in questo ambito.

Umer e il parallelo con Uber

La novella di Umer ricorda la parabola di Uber. L’arrivo di quest’ultimo in Italia scatenò l’ira dei taxisti, offesi dal lassismo con il quale il legislatore accolse le istanze liberali dell’azienda americana.

Al colosso la categoria contestava principalmente le tariffe, più basse rispetto a quelle praticate da chi guida un taxi, sottoposto come noto all’onere della licenza.

Anche se gli obiettivi finali di Umer divergono totalmente da quelli di Uber, all’orizzonte si prospetta un rischio analogo. Qualora Umer dovesse affermarsi in Italia, l’onoranza funebre (in questo caso) che non convertirà il proprio business allo schema dell’app, rischia di vedersi tagliata fuori dal mercato.

In altre parole è importante che le aziende del settore funerario si adeguino alle esigenze che da Umer scaturiscono – un po’ come è stato per il settore del trasporto su taxi che ha accettato di sostenere istituti come il pagamento con carta, prerogativa di Uber – se intendono sopravvivere.

App di questo genere solitamente alimentano una corsa al ribasso nei prezzi, relegando quindi all’oblio quelle imprese che, chiamatesi fuori dalla corsa tecnologica, mantengono le proprie tariffe a prezzi di mercato più alti. Se le aziende allergiche alla digitalizzazione del proprio indotto dovessero essere la maggioranza, per Umer si prospetterebbe tuttavia un sonoro fallimento.

Lo scenario più probabile è che si strutturi un “gruppo degli esclusi” tra le aziende del settore funerario a cui la rivoluzione di Umer ha imposto un vincolo di riforma dell’offerta - ancora lontana dall’iperuranio del 4.0 - in quanto il rischio che la rivoluzione di Umer non tocchi nessuno è nullo.

Quali difficoltà rischia di incontrare Umer col pubblico?

Anche se le esigenze che l’App russa si propone di affrontare riguardano in potenza l’umanità intera (dotata di smartphone) resta da vedere come risponderà la platea a cui il servizio è rivolto.

Pesano su questo aspetto circostanze che esulano del tutto dalla natura dell’App, come la grafica, già da alcuni criticata, ma anche il fatto che – a differenza di Uber, che soddisfa un bisogno del tutto evidente come spostarsi a poco prezzo – Umer tocca un episodio della vita, la morte, in nome del quale persistono rituali e simboli, ma anche abitudini ancestrali che un’App difficilmente può scardinare o semplicemente ridurre a mero fattore di convenienza (economica, geografica ecc.).

Come segnalato da Wired, quello funerario è un settore florido che da tempo ha introdotto novità, soprattutto nella componentistica. Resta da capire come risponderà alla chiamata del digitale e, soprattutto, se sopravviverà (e in che modo) alle indubbie pressioni al cambiamento che App come Umer per definizione esercitano.