Autore: Luca Diamante

Coronavirus - Programmi e serie TV - YouTube - Netflix - Streaming

21
Mar

Troppi utenti e troppo streaming, Netflix e YouTube abbasseranno la qualità dei video

Una delle conseguenze del Coronavirus è che tutti stiamo utilizzando internet e lo streaming in misura maggiore. L’UE teme il collasso delle infrastrutture perciò invita Netflix e Youtube ad abbassare la qualità dei video.

Con l’intera Europa che è chiusa, barricata dentro casa sorgono dei problemi ai quali non avevamo mai pensato fino ad un paio di settimane fa. Uno di questi è l’incredibile mole di dati che vengono trasferiti tramite la rete internet. Siamo abituato a pensare ad internet come qualcosa di illimitato oltre che scontato, ma in questo periodo potremo renderci conto che non è affatto così.

Il problema dell’eccessivo volume dati

Con i provvedimenti emanati da tutti gli Stati UE, decine di milioni di persone hanno sensibilmente aumentato il tempo trascorso al computer e quindi navigando su internet. Il problema, a questo punto, è che bisogna dare la priorità all’utilizzo dei dati per scopi lavorativi ed educativi. Lo streaming online di video, film, serie TV e quant’altro è una delle funzioni che richiede un maggior utilizzo di dati, inoltre è una delle funzioni che quasi tutti utilizzano. Di conseguenza il volume di traffico dati generato è altissimo.

Bisogna considerare che, al contrario di quanto spesso si pensi, la rete internet non ha dimensioni illimitate e che al di sopra di una certa soglia può creare problemi di navigazione fino all’interruzione della stessa, il che presenterebbe un problema enorme. Potremo paragonare le infrastrutture di internet ad un’autostrada: troppo traffico provoca ingorghi e, di conseguenza, il blocco del traffico stesso.

Netflix e Youtube abbasseranno il bitrate, ossia la qualità dei video

Nel tentativo di controllare questo volume di dati e tenerlo al di sotto di questa soglia limite, l’Unione Europea ha chiesto ad alcune aziende, come Netflix e YouTube, di abbassare la qualità dei loro video, ossia il bitrate. L’UE ha fatto appello direttamente alle due compagnie che consumano un quantitativo maggiore di dati per i loro servizi basati quasi ed esclusivamente sullo streaming.

In questo modo ognuno di noi vedrà i filmati in streaming ad una qualità minore, ma ciò permetterà di alleggerire la rete e garantire il suo corretto funzionamento anche, se non soprattutto, a chi la usa per lavoro o in ambito scolastico e universitario. Il Bitrate è una misura della quantità di informazioni che ogni secondo viene inviata in streaming e che è dunque indice della qualità finale del video che viene trasmesso, prepariamoci dunque a salutare, almeno per ora, l’alta risoluzione e il 4K e a tornare alle risoluzioni standard maggiormente usato fino a pochi anni fa.

L’Unione Europea sta comunque studiando un piano per rafforzare le infrastrutture relative alla rete internet in modo da evitare l’insorgenza di problemi futuri visto che il volume del traffico dati tenderà ad aumentare nelle prossime settimane. E’ probabile che in futuro vengano presi altri provvedimenti e che vengano coinvolti altri colossi del mondo di internet proprio perché è una situazione del tutto nuova, una situazione in cui nessuno aveva mai pensato di potersi trovare fino ad una ventina di giorni fa.