Autore: Fed

3
Mar

Torino, bagarre nelle gerarchie: gioca chi merita

Moreno Longo è sincero e non si tira indietro: «Tutti devono capire dove siamo finiti. Rischiamo la B».

La stagione del Torino è davvero sull’orlo del baratro, mai come in questo momento, nei 15 anni di era Cairo, si è toccato così il fondo. L’eredità lasciata da Mazzarri è un macigno che pesa sulla squadra. Moreno Longo si è trovato un gruppo disunito, spaccato, litigioso, lentamente sta provando ad azzerare le gerarchie per ripartire per far remare tutti dalla stessa parte, non lasciando più isolati i giovani come Edera e Millico, grandi assenti del gioco con Mazzarri.

Il momento buio è stato sottovalutato fin dall’inizio quando c’era tutto il tempo per sistemare la stagione. Nel girone di ritorno il Toro ha realizzato 0 punti, ultimo in classifica . I numeri sono impietosi: sei sconfitte consecutive non si vedevano dalle stagioni 1999/2000 e 2006/2007, nel primo caso fu retrocessione in serie B e nel secondo salvezza alla penultima giornata.

Torino e il rischio di lottare per la salvezza

Mister Moreno Longo sta cercando di capirci qualcosa, nelle ultime partite ha cambiato molti interpreti e giocatori, molto più di quanto avesse cambiato Walter Mazzarri in tutto il girone di andata. La società sembra attendere che qualcosa all’improvviso possa succedere, il tifo non ha più pazienza. C’è timore che il Toro possa trovarsi in una lotta salvezza a cui non si era preparati: giocatori, società, tifosi.

C’è un evidente problema in attacco, dove Belotti riceve pochissimi palloni giocabili, correndo molto ma combinando poco. Ma c’è un altrettanto sconcertante annebbiamento della difesa, la stessa difesa che l’anno scorso era un fortino inespugnabile, rispetto a quella di questa stagione in corso.

Come riporta anche il quotidiano torinese TuttoSport le gerarchie sono dunque cambiate, anzi sembrano proprio crollate. Si nota una certa «mobilità interna». come la definisce Roberto Gervasi, ovvero si passa più spesso dalla panchina al campo. È il caso di Edera certamente, forse quello più clamoroso, ma anche di Djidji (mai in campo con Longo), ma anche Verdi in panchina contro il Napoli.

Così Moreno Longo alla stampa: «Paura di retrocedere no, consapevolezza che dobbiamo lottare per retrocedere assolutamente si, perchè siamo a 5 punti e 5 punti non sono niente. Siamo consapevoli di essere nella bagarre della salvezza, siamo pronti a tutto per raggiungere questo obiettivo».