Autore: Monica De Santis

Valeria Fedeli - Università - Studenti

Studenti contro l’Alternanza scuola-lavoro: manifestazioni nelle piazze italiane

In 40 città d’Italia sono partite manifestazioni degli studenti contro l’Alternanza scuola-lavoro: le manifestazioni di Roma e Milano

Iniziano le manifestazioni degli studenti contro l’Alternanza scuola-lavoro. Si aggiungono proteste per i continui tagli di investimenti all’istruzione, i problemi dell’edilizia scolastica e la voce degli universitari che contestano i test a numero chiuso, l’esiguo numero di borse di studio e la scarsa considerazione verso i più alti titoli di studio destinati, spesso, al precariato.

Perché manifestare?

«Scuola e università in rosso»: questo lo slogan scelto dall’Unione degli studenti. Vestendosi con tutte da operaio davanti al Miur inaugurano un percorso di 7 giorni definito «Gli stati generali dello sfruttamento».

Con le mobilitazioni di oggi apriamo una settimana di mobilitazione in tutta Italia contro lo sfruttamento degli studenti in Alternanza scuola lavoro”, dice Francesca Picci, coordinatrice dell’Uds. “La Fedeli ha lanciato gli Stati generali dell’alternanza per fornire una passerella a Confindustria. L’alternanza è il paradigma del lavoro gratuito, povero e sfruttato che stanno imponendo ai giovani e non solo”.

L’Udu spiega così questo nuovo difficoltoso periodo per il mondo dell’istruzione:

Mancano quelle risorse che dovrebbero garantire la qualità nel nostro sistema di formazione. Lo Stato, in questi anni di crisi economica, ha tagliato l’istruzione più che qualsiasi altro settore pubblico. L’Italia investe il 7,1 per cento del Prodotto interno lordo in istruzione, ultimi tra i paesi più sviluppati: la media Ocse è dell’11,3 per cento. Ci mobilitiamo perché la più importante perdita subita da scuole e università in questi anni siamo proprio noi studenti.

Le manifestazioni di Roma

Piazzale Ostiense, gli studenti si spogliano al grido “Ci avete lasciato in mutande” e iniziano il corteo verso il ministero per poter ripetere la scena sotto la finestra della ministra Fedeli, vengono fermati dalle forze dell’ordine con l’accusa di «atti osceni in luogo pubblico». La protesta continua, poi, senza interruzioni.

Davanti al Liceo Russel, un gruppo di circa venti ragazzi, aderenti a Lotta Studentesca (cellula del gruppo neofascista Forza nuova), aggrediscono la folla di studenti e colpiscono in viso uno di loro.

Le manifestazioni di Milano

A Milano un corteo sfila per il centro della città con uno striscione che recita “Alternanza = Sfruttamento”. Manifestano anche per i migranti e per l’approvazione dello Ius soli.

Anche qui un isolato momento di tensione: ragazzi con il volto coperto imbrattano le vetrine della Benetton, di Poste Italiane, lanciano uova e fumogeni.

I risultati

La ministra risponde agli studenti assicurando loro che si sta lavorando per migliorare i servizi e di agire sugli abusi, annuncia l’arrivo della tanto richiesta Carta dei diritti e dei doveri. È costretta, tuttavia, a condannare gli atti di vandalismo verificatisi in alcune città: “sono inaccettabili comportamenti, che riguardano comunque una netta minoranza dei manifestanti, come quelli che abbiamo visto in alcune immagini”.