Autore: Luca D

Italia - Università - Studenti - Scuola secondaria di II grado - Coronavirus

19
Mar 2020

Scuole e università chiuse oltre i 3 aprile, quarantena prolungata?

Il Ministro dell’Istruzione fa eco a Giuseppe Conte: scuole e università rimarranno chiuse anche oltre il 3 aprile. Probabile che l’intero blocco del paese continuerà oltre tale data.

Ad oggi, 19 marzo 2020, è difficile pensare che tra un paio di settimane, al raggiungimento della fatidica data del 3 aprile, l’Italia torni a vivere normalmente. Il numero dei contagi è in continuo aumento, in Italia e nell’intera Europa, e la situazione non si risolverà presto. Giuseppe Conte ha già avvertito l’intera popolazione che i provvedimenti adottati nelle scorse settimane rimarranno in vigore anche dopo il 3 aprile e che dobbiamo armarci di pazienza perché la quarantena potrebbe essere molto più lunga del previsto.

Sembra quindi inevitabile che, almeno per quanto riguarda scuola ed università, la chiusura continui almeno fino a metà aprile, ma tutto lascia pensare che la situazione rimanga invariata almeno fino alla fine del mese di aprile, se non oltre. Di conseguenza occorre un piano chiaro che consenta di terminare l’anno scolastico senza penalizzare didattica ed alunni.

Nella prossima settimana è probabile che verranno comunicate nuove date riguardo il programma da seguire. Queste date dipenderanno dal nostro comportamento e dalle ripercussioni che esso avrà sulla curva di crescita epidemiologica, che dovrebbe attenuarsi gradualmente proprio in questi giorni, e soprattutto dalle indicazioni della comunità scientifica.

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Le parole della ministra dell’istruzione Lucia Azzolina

Ai microfoni di SkyTg 24, la ministra dell’istruzione, Lucia Azzolina ha confermato che la proroga della chiusura di scuole, università ed altri luoghi pubblici non sia soltanto una sensazione ma una possibilità più che concreta. «Penso si andrà nella direzione che ha detto il presidente Conte di prorogare la data del 3 aprile» ha detto Lucia Azzolina a Sky che ha poi aggiunto : “Riapriremo le scuole solo quando avremo la certezza di assoluta sicurezza”.

Intanto però sarà fondamentale proseguire con l’attività didattica: bisognerà trovare un modo per terminare i programmi e per ottenere delle valutazioni degli alunni, ma soprattutto bisognerà preparare i ragazzi che andranno incontro agli esami di maturità. Fermo restando che, allo stato attuale delle cose, è tutt’altro che da escludere che il programma degli esami di maturità verrà rivisto e aggiornato.

La ministra si dice preoccupata proprio in relazione ai futuri esami di Stato. Il ministro sta considerando tutte le opzioni possibili, molte delle quali sono state suggerite direttamente dagli studenti che la ministra ringrazia e incoraggia in un momento così difficile. Delle decisioni più chiare verranno prese nelle prossime settimane nella speranza che la situazione si delinei e, magari, migliori.

Il ministro ha chiuso la sua conferenza con una speranza ed un obiettivo, quello di non perdere il contatto umano tra docenti e studenti. Lucia Azzolina si dice consapevole del momento difficile e del fatto che il rapporto tra docente e studente è più a rischio che mai, proprio per questo invita le due parti ad un ulteriore impiego di pazienza e comprensione al fine di rendere efficiente il sistema didattico anche in questa situazione senza precedenti.