Autore: Luca D

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Le scuole rimarranno chiuse ma gli esami di maturità si svolgeranno regolarmente

Vista l’emergenza ed i problemi che docenti e studenti hanno dovuto affrontare nell’ultimo mese è possibile che si passi ad una versione “light” dell’esame, con prove più brevi e programmi ridotti, senza prendere in considerazione alternanza scuola lavoro e invalsi.

Scuole ed università sono state tra le prime attività ad essere state chiuse a causa dell’emergenza coronavirus e, probabilmente, saranno le ultime ad aprire. In questi giorni sta diventando sempre più probabile una riapertura graduale del nostro paese, per ciò si intende che non tutte le attività verranno aperte simultaneamente, ma che si darà la precedenza a quelle più importanti come fabbriche e uffici, per esempio.

Inoltre il “ritorno alla normalità” potrebbe variare in base all’età dei soggetti in questione e anche in base al sesso, visto che i dati confermano che le donne sono meno soggette sia all’infezione dal virus che a complicanze dovute alla sua diffusione nell’organismo umano. Una volta superato ufficialmente il picco, il governo si dedicherà all’organizzazione del “ritorno alla normalità”.

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Il problema degli esami di maturità

Alla luce di ciò è probabile che scuole e università siano riaperte nel mese di maggio nella migliore delle ipotesi, ma non è da escludere che l’anno scolastico e accademico terminerà “a distanza”. Molti pensano che non valga la pena tornare alla normalità e rischiare una ricaduta del virus per un unico mese di lezioni.

Il problema a questo punto rimangono gli esami, in primis, quelli di maturità. La ministra dell’istruzione Lucia Azzolina ha confermato che l’obiettivo è quello di risolvere l’emergenza coronavirus prima del mese di giugno. Di conseguenza ci sarebbero le condizioni per svolgere gli esami di maturità normalmente e regolarmente, quindi non a distanza ma con prove reali sostenute negli edifici scolastici. L’obiettivo primario del ministro è proprio questo e per ridurre i tempi richiesti dall’organizzazione ha già deciso di modificare le commissioni: solo il presidente sarà un membro esterno, gli altri saranno tutti professori interni alla scuola.

Vista l’emergenza ed i problemi che docenti e studenti hanno dovuto affrontare nell’ultimo mese è possibile che si passi ad una versione “light” dell’esame, con prove più brevi e programmi ridotti, senza prendere in considerazione alternanza scuola lavoro e invalsi. Ieri sera, Lucia Azzolina, si è rivolta agli studenti tramite facebook: «Ragazzi, so che attendete risposte sull’esame di Stato, ho letto tutte le vostre richieste. Abbiamo bisogno di un veicolo normativo: presto lo avremo e potremo dare risposte sull’esame di Stato e di terza media».

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Elvira Serafini dello Snals si fa portavoce di un punto di vista diverso rispetto a quello del ministro. Secondo la Serafini neanche a giugno ci saranno le condizioni per gestire in sicurezza i notevoli assembramenti di persone che comporterebbero gli esami di maturità. Di conseguenza invita a prendere in considerazione tutte le opzioni alternative tra le quali il posticipo della data di inizio degli esami. Non bisogna escludere nessuna delle alternative e il rischio di non fare gli esami di maturità non può essere corso. Di conseguenza bisogna prepararsi a tutti gli scenari, incluso anche quello in cui non potranno esserci assembramenti di persone anche durante il mese di giugno.