Andria: studenti portano pasta al forno in classe a merenda, rischiano la sospensione

Andria: studenti portano pasta al forno in classe a merenda, rischiano la sospensione

Un gruppo di studenti rischia un provvedimento disciplinare per aver portato a scuola della pasta al forno da consumare durante la ricreazione

Rischiano la sospensione per aver portato un ruoto di pasta al forno a scuola. A finire nei guai sono stati 10 studenti di una classe prima del Liceo Colasanto di Andria che avevano intenzione di consumare il pasto portato da casa durante la ricreazione.

Il Preside Cosimo Antonio Strazzeri - contattato dalla redazione di Andria Live - ha sottolineato che tale comportamento viola non solo le norme interne, ma anche le restrizioni Covid. Per il momento gli studenti coinvolti sono stati puniti con una nota.

Il dirigente scolastico ha motivato la sua scelta ribadendo che la scuola è un luogo deputato all’insegnamento e non alla consumazione di pasti caldi "che è impossibile consumare in 10 minuti, compromettendo anche la fase digestiva".

Dieci studenti sorpresi a consumare della pasta al forno in classe

Secondo quanto ricostruito dai quotidiani locali, il dirigente sarebbe stato avvertito da alcuni insegnanti del fatto che in una classe prima degli studenti stavano consumando della pasta al forno. Strazzeri, dopo essersi accertato dei fatti, ha deciso di intervenire con forza per «scongiurare il reiterarsi della vicenda».

"Qui si fanno cose più serie, atteggiamenti simili non sono tollerabili" sostiene il preside che ora è preoccupato per la reputazione del suo Liceo: "A breve inaugureremo una importante mostra d’arte e ci sono in serbo tante novità su cui sarebbe meglio soffermare anche l’attenzione dei media. Non vogliamo essere ricordati come la scuola dei ’maccheroni!’".

Cosa dice la legge

La normativa vigente non vieta agli studenti di portare la merenda, ma solamente di condividere il cibo preparato in casa con gli altri studenti. Il motivo risiede, come è facilmente immaginabile, nella tutela della salute dei bambini.

Contrariamente a quanto avveniva in passato, quando era consuetudine portare dolci o altri cibi preparati in casa, per esempio per festeggiare un compleanno, oggi è vietato portare alimenti non confezionati da consumare collettivamente.

La normativa fa riferimento al Regolamento UE n. 852/2004 attinente all’igiene sui prodotti alimentari e punta a ridurre al minimo i rischi per gli studenti.

Un dolce fatto in casa, nonostante sia realizzato seguendo tutte le norme igieniche e alimentari previste dalla legge, è pur sempre cucinato in un ambiente domestico esposto a contaminazioni di funghi, parassiti, virus e batteri.

Il divieto è stato quindi introdotto per evitare eventuali intossicazioni alimentari, ma anche allergie e intolleranze. Allo studente resta la possibilità di portare in classe la merenda preparata dai genitori ma dovrà mangiarla esclusivamente da solo. Se vorrà festeggiare una ricorrenza in classe, i genitori saranno obbligati a portare cibi confezionati e sicuri. Leggi anche: Firenze, docente fa l’appello e trova due estranei di 26 anni in classe