Nuovo stadio Roma, il Comune ci ripensa? Ecco perché può saltare tutto

Stop improvviso nell’iter per il nuovo stadio Roma: nell’ultima conferenza dei servizi il Comune non ha presentato la variante urbanistica. Se non lo farà entro il 31 gennaio salta tutto.

Nuovo stadio Roma, ultime notizie: può saltare tutto.

Quella di giovedì 12 doveva essere la giornata del definitivo slancio del progetto, invece si è registrato un brusco stop che potrebbe compromettere il buon esito finale della ingarbugliata vicenda legata al nuovo stadio della Roma.

Tutti i fari adesso sono puntati sul Comune di Roma, in particolare sulla sindaca Virginia Raggi e l’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini. Una sorta di braccio di ferro quello in atto tra i due che sta portando il progetto del nuovo stadio della Roma in una fase di sostanziale stallo, mentre il tempo a disposizione invece è molto poco.

C’è una scadenza perentoria adesso: il 31 gennaio. Entro quella data il Comune dovrà presentare, oltre che approvare, la variante urbanistica necessaria per il nuovo stadio della Roma. Se questo non verrà fatto, tutto salterebbe in modo irreparabile.

Un’impasse quella del Comune che è espressione della sostanziale lotta intestina tra le due anime del Movimento Cinque Stelle romano. Da una parte ci sono i puristi, come l’assessore Berdini, dall’altra invece chi cerca una mediazione continua, vedi la sindaca Raggi. Nel mezzo c’è il futuro dell’impianto che dovrebbe sorgere a Tor Vergata, sempre più in bilico.

Nuovo stadio Roma, si rischia lo stop definitivo

Fino a qualche giorno fa c’era molto ottimismo sul nuovo stadio della Roma. Quando a novembre prese il via la conferenza dei servizi, le posizioni tra il Comune e la società giallorossa erano abbastanza distanti.

A fine 2016 però, si è registrata una forte accelerata, con la sindaca Virginia Raggi che aveva dato il via libera al progetto. Il primo cittadino, dopo numerosi incontri con i dirigenti della Roma, si era infatti convinta della bontà del progetto di Tor Vergata, prodigandosi in prima persona per la definitiva approvazione.

Un cambio di rotta quella della giunta pentastellata che faceva sperare in un accordo sempre più vicino, assessore Berdini permettendo. Il nodo della questione è sempre la variante urbanistica necessaria, senza la quale non si può realizzare il nuovo stadio della Roma.

Nell’ultima conferenza dei servizi però non c’è stata traccia neanche di una bozza della variante. Il Comune ora ha tempo fino al 31 gennaio per presentarla, altrimenti salta tutto. Una situazione che, naturalmente, ha scatenato un vespaio di polemiche.

Nuovo stadio della Roma: Regione e Pd attaccano

Il tempo a disposizione dell’Assemblea Capitolina per approvare la variante urbanistica è veramente poco. Per prima cosa bisogna capire se c’è una volontà effettiva di presentarla, in secondo luogo poi bisogna fare chiarezza su come verranno risolte le diverse criticità che riguardano la costruzione del nuovo stadio.

Non sa quale sarà il destino della terza torre prevista, come è tutto da capire che tipo di collegamenti urbanistici verranno realizzati per poter permettere ai tifosi di raggiungere l’impianto.

Nelle ultime ore poi era circolata anche la notizia di una richiesta, da parte del Campidoglio, verso il presidente giallorosso James Pallotta di farsi carico dell’acquisto di alcuni nuovi treni da utilizzare nella linea Roma-Lido.

Una situazione che quindi sembrerebbe essere ancora in alto mare, mentre il tempo a disposizione è sempre meno. Tutta la vicenda intanto va avanti sotto l’attento sguardo della Regione che da tempo ha dato il suo parere positivo al progetto.

Se entro il 31 di gennaio non arriveranno da parte del Campidoglio atti formali, la Conferenza dei servizi non potrà più andare avanti.

Questo è il monito perentorio rilasciato da Michele Civita, assessore regionale all’Urbanistica, al termine della conferenza dei servizi. Parole che precedono quelle del deputato Pd Marco Miccoli, che parla di un investimento da 1,6 miliardi che rischia di andare in fumo per l’irresponsabilità della Raggi.

In mezzo alla battaglia politica ci sono loro, i tifosi della Roma, ormai sempre più sconfortati per l’andamento dell’intera vicenda.