Autore: Rita Sparano

Migranti - Sicilia - Libia

Migranti, un altro naufragio nel Mediterraneo: 5 le vittime

E’ accaduto in acque internazionali il nuovo ed ennesimo naufragio di migranti provenienti dalla Libia e diretti in Sicilia: il Mediterraneo si fa ancora teatro di stragi.

Ennesimo naufragio di migranti, ennesima tragedia umanitaria. Si è consumata nel Mediterraneo al largo della Sicilia, e il dito è ora puntato contro contro la Guardia costiera della Libia, colpevole di non aver evitato quest’ulteriore strage.

Naufragio nel Mediterraneo, le vittime

Le vittime fino ad ora accertate sono cinque. Si tratta di migranti, tra i quali c’è anche un bambino appena nato.

Un altro bimbo risulta in questo momento disperso, ma davvero scarse sono le speranze di ritrovarlo vivo.

A lanciare l’allarme divenuto poi triste notizia di cronaca è stata la Ong Sea Watch, che denuncia l’accaduto accusando la guardia costiera libica che, a detta della Ong, avrebbe adottato un «comportamento violento e sconsiderato».

Tale comportamento avrebbe provocato la morte delle cinque vittime, decedute in seguito alla difficoltà del gommone su cui viaggiavano, tormentato dal cattivo tempo: pioggia, mare mosso e vento si sono accaniti contro l’imbarcazione, causando l’irrepatabile.

Il terribile episodio sarebbe avvenuto a trenta miglia a nord delle acque territoriali libiche. Si tratterebbe, perciò, di acque internazionali in cui - ci tiene a sottolineare Sea Watch - i libici non hanno alcuna giurisdizione.

Cinquantotto i superstiti del naufragio

La Sea Watch è però riuscita a salvare la vita a ben cinquantotto persone, prese a bordo della Sea Watch 3; quarantacinque invece i migranti salvati dalla furia del mare dai libici.

La dinamica della vicenda sarebbe ancora da chiarire.
Una testimonianza potrebbe darla il personale a bordo di un elicottero della marina militare italiana che, secondo quanto riportano i volontari, avrebbe assistito all’incidente da testimone oculare, e scongiurando col suo intervento il rischio di una tragedia di dimensioni ben più grosse.

Stragi di migranti, l’ultimo precedente

Quest’ulteriore tragedia in cui cinque persone sono rimaste uccise segue di un solo giorno l’arrivo a Salerno di una nave con a bordo i corpi senza vita di 26 giovani donne nigeriane che hanno trovato la morte nel naufragio avvenuto pochi giorni fa al largo del canale di Sicilia.

I responsabili di questa strage di donne sarebbero stati individuati in due individui, un libico e un egiziano, ma la Procura di Salerno è ancora al lavoro per venire a capo dell’organizzazione di trafficanti di esseri umani che gestiscono questo vergognoso racket dalla Libia all’Italia.