Chi è Luca Traini, l’uomo che ha sparato agli immigrati a Macerata

La mattina del 3 febbraio ha sparato dalla propria auto in corsa in alcune zone della città di Macerata. Ha ferito 6 persone, tutti immigrati. Ma chi è Luca Traini e perché un gesto simile?

Chi è Luca Traini? Sabato 3 febbraio alle 11 di mattina Luca Traini ha percorso per circa un’ora le vie di Macerata con la sua auto, un’Alfa 147 nera, è ha sparato diverse decine di colpi, mirando sempre a stranieri e ferendone 6.

Al termine della folle sparatoria, braccato dai Carabinieri, si è tolto il giubbotto e si è messo sulle spalle una bandiera italiana. Poi è salito sui gradini del monumento ai caduti e ha fatto il saluto romano, prima di essere ammanettato. Ma chi è Luca Traini e dove cercare le origini di un gesto così folle?

Chi è Luca Traini

Quello che si sa è che si tratta di un 28enne di Tolentino, con una storia familiare difficile: il padre è andato via da molti anni e la madre l’aveva proprio di recente cacciato di casa dopo diversi litigi. Viveva con la nonna e faceva lavori saltuari, come manovale e spesso come buttafuori.

Specie nell’ultimo periodo, sembrava essere diventato sempre più estremista e scontroso; osservazione che è saltata agli occhi di chi lo frequentava più spesso in palestra, dove si recava regolarmente durante la settimana, prima di essere cacciato per via della sua esuberanza e le sue prese di posizione razziste sempre più ricorrenti e offensive.

Molto atletico anche grazie alla frequentazione della palestra, era solito curare molto il suo fisico e mantenersi in forma, nelle poche ore settimanali che non passava da solo. Luca Traini era – secondo alcuni – attualmente in cura da uno psichiatra, ma l’indole sempre più solitaria del ragazzo non giovava alla sua quotidianità.

Le posizioni politiche

Nel 2017 Luca Traini si era candidato con la Lega Nord al consiglio comunale di Corridonia, non ottenendo nessuna preferenza. Al di là della parentesi elettorale, era difficile non notare l’estremismo del ragazzo, che ha persino un vistoso tatuaggio sulla tempia con il simbolo di Terza posizione.

Si tratta di un contrassegno che prende origine da un marchio tedesco delle Ss naziste, e che in Italia viene utilizzato da un movimento neofascista di stampo violento, nato negli anni ’70 per iniziativa di Roberto Fiore, attuale leader di Forza Nuova.

Durante la folle mattinata di sabato, Traini ha sparato solo a immigrati, rendendo poi palese la natura razzista del gesto con il colorito atto finale, fatto di saluti romani e gesti di stampo estremista.

I presunti collegamenti con l’omicidio di Pamela Mastropietro

Corridonia, città dove Traini si era candidato con la Lega nel 2017, è la stessa dove si trova la comunità di recupero Pars, da cui è fuggita Pamela Mastropietro,18enne romana che secondo le prime indagini potrebbe essere stata uccisa da uno spacciatore nigeriano.

Vista la vicinanza temporale e geografica, sono stati in molti a etichettare il gesto di Luca Traini come una sorta di “vendetta” nei confronti dell’omicidio della giovane. Ma, al momento, gli inquirenti stanno ancora valutando tutte le ipotesi, e cercando in primis di avere un quadro chiaro della salute mentale del ragazzo.

Pamela Mastropietro, la 18enne trovata morta a Roma il 31 gennaio.

Secondo quanto detto dalla segretaria provinciale della Lega, Maria Letizia Marino, Luca era innamorato di una ragazza romana tossicodipendente, ma per il momento resta una voce senza conferme, e dalla stessa famiglia di Pamela Mastropietro hanno evidenziato l’assoluta assenza di rapporti tra i due ragazzi, escludendo ogni tipo di contatto o collegamento.