Autore: Teresa Maddonni

Migranti

8
Ott

Naufragio di Lampedusa: 13 donne morte. Si cercano i dispersi

La guardia costiera ha portato in salvo 22 persone, ma tra i dispersi ci sono bambini. Si cerca una neonata di 8 mesi con la sua mamma

Sono 13 le vittime del naufragio del barchino con a bordo una cinquantina di migranti che si è consumato nella notte tra il 6 e il 7 ottobre al largo di Lampedusa e sono tutte donne giovanissime. Una di queste una bambina di soli 12 anni. I superstiti portati in salvo dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza sono 22, 13 uomini e 9 donne, ma si contano almeno 8 dispersi tra i bambini, tra cui una neonata di 8 mesi insieme alla sua mamma. Lo scafista, un tunisino, è morto annegato.

Migranti, 13 donne morte a Lampedusa

L’immane tragedia si è consumata durante le operazioni di salvataggio delle motovedette della Guardia Costiera. Durante il trasbordo dei migranti, le persone che occupavano il barchino, almeno una cinquantina, ma potrebbero essere di più, tra subsahariani e tunisini, si sono spostati tutti su un lato della precaria imbarcazione.

Secondo una prima ricostruzione il mare era agitato e lo sbilanciamento del peso ha portato al ribaltamento della barca. Il procuratore aggiunto di Lampedusa Salvatore Vella, che ha parlato ai cronisti giunti sul posto, ha dichiarato:

"A bordo erano tutti senza salvagente, se lo avessero avuto ora sarebbero tutti salvi".

E ha aggiunto:

“Sul barcone erano più di 50. La maggior parte dei sopravvissuti, 13 uomini e 9 donne, sono salvi solo grazie al coraggio degli uomini della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza".

Tra i superstiti anche una donna che chiede incessantemente della sorella e della sua piccola nipotina di 8 mesi tra i dispersi insieme ad altri minori. A confermare alle autorità la presenza di bambini anche gli altri migranti sopravvissuti che erano a bordo della barca naufragata. Una donna è stata recuperata viva, ma ora si trova in coma.

Al via le indagini sul naufragio

A seguito del grave incidente la Procura di Agrigento ha aperto un fascicolo contro ignoti e il Procuratore capo Luigi Patronaggio ha inviato un sostituto per seguire il procedere delle operazioni. Una vicenda che riapre una ferita ancora troppo grande per Lampedusa che solo il 3 ottobre ha ricordato le vittime del terribile naufragio del 2013 in cui persero la vita 368 migranti.

Poco meno di una settimana fa, infatti, in occasione della Giornata nazionale della Memoria e dell’Accoglienza istituita nel 2016, si sono riuniti nell’Isola istituzioni, rappresentanti della società civile, studenti e i superstiti per piangere chi sei anni fa non ce l’ha fatta.

Al momento al largo di Lampedusa continuano le ricerche, ma alcune testimonianze fanno pensare che il numero effettivo delle persone a bordo fosse superiore ai 50 migranti e dunque il bilancio delle vittime potrebbe essere molto alto.