Agrigento: 25 migranti in pieno giorno sbarcano a San Leone

Polizia in azione per rintracciare i migranti sbarcati ad Agrigento.

Una notte di inseguimenti e rastrellamenti è quella appena trascorsa ad Agrigento, la città siciliana dirimpettaia di Lampedusa e famosa per la Valle dei Templi. La sezione Volanti della Questura agrigentina ha passato l’intera notte e le prime ore della mattina a cercare i circa 25 migranti che sono arrivati autonomamente via mare sulle coste di Agrigento, nel rione balneare di San Leone.

La metà sono stati acciuffati

Le ricerche proseguono ancora perché solo una dozzina, cioè circa la metà di quelli sbarcati sono stati presi dalla Polizia di Agrigento. I migranti, in base a quanti si apprende, sono di nazionalità tunisina, arrivati in Sicilia su un barchino. Una volta attraccati sulla spiaggia di San Leone ad Agrigento, sorridendo ai bagnanti presenti su sono dileguati nel boschetto adiacente e per le strade e stradine del centro siciliano.

Adesso le operazioni di rastrellamento e ricerca si stanno allargando anche ad altri rioni agrigentini. Sono stato proprio i bagnanti ed i frequentatori del famoso lungomare agrigentino a dare l’allarme dopo aver assistito allo sbarco del nutrito numero di migranti irregolari. La polizia è intervenuta in loco immediatamente, ma non ha fatto in tempo a recuperare tutti e 25 i migranti, molti dei quali sono riusciti a dileguarsi e a fare perdere le proprie tracce. Lo sbarco dei migranti è stato anche ripreso da diversi testimoni presenti in spiaggia e sul lungomare ed i video amatoriali stanno facendo rapidamente il giro del web.

La vicenda assume contorni particolari, perché lo sbarco è avvenuto in pieno giorno e di conseguenza anche l’ingresso in acque italiane ed il relativo punteggio sulla costa agrigentina è avvenuto alla luce del sole. Come mai nessuno degli addetti al controllo delle coste ha notato il barchino in avvicinamento? Un dubbio di tutti i cittadini della località siciliana e una tipica situazione che genererà sicuramente polemiche visti gli scenari politici ed il cambio di governo che ha aperto ad una politica più morbida in materia migratoria rispetto a quella adottata dall’ex Ministro dell’interno, Matteo Salvini.

La Sicilia di nuovo quindi al centro degli sbarchi, tramite navi ONG e tramite barchette e barchini. Mentre cominciava il trasbordo dei primi migranti a bordo della nave Ocean Viking, per esempio, a Lampedusa ne sono giunti altri 78, recuperati dalla Guardia costiera. Poi, in linea con quanto successo ad Agrigento, 21 migranti sono stati intercettati via terra, dopo essere arrivati da soli sull’Isola dei Conigli.

Non sarà ancora emergenza, ma è fuori da ogni dubbio che da qualche settimana la frequenza degli arrivi via mare in Italia è aumenta in misura netta. In attesa che i negoziati tra Stati della Ue producano gli effetti promessi in termini di ridistribuzione dei migranti che arrivano in Italia, re sta a carico dell’Italia questo autentico fenomeno.