Autore: Giacomo Mazzarella

Migranti - Immigrazione - Matteo Salvini

1
Ago

Nave Alan Kurdi a poche miglia da Lampedusa, e la Germania ricatta l’Italia

Se non attracca la Alan Kurdi la Merkel non accetterà i migranti in quota tedesca della Gregoretti

Un’altra nave di una Organizzazione non governativa minaccia seriamente di violare un blocco navale Italiana. Il palcoscenico è lo stesso della Sea Watch 3 e della capitana tedesca Carola Rackete, cioè Lampedusa in Sicilia. Stavolta la Ong è la Sea Eye e la nave è la Alan Kurdi che è arrivata ormai a sole 20 miglia da Lampedusa. La nave adesso è ferma in mare in attesa di istruzioni ma il porto di Lampedusa è stato chiuso dal Viminale. Salvini è già intervenuto su questa vicenda con toni minacciosi nei confronti di quest’altra nave che è ormai vicinissima al porto siciliano.

Matteo Salvini: sequestro della nave

«Se entrano in Italia nonostante il veto, la nave Alan Kurdi verrà confiscata», questa la minaccia del Vice Premier e Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Lo Stato italiano in pratica prenderà possesso della nave se il natante cercherà di emulare la Sea Watch 3, cioè se attraccherà senza autorizzazione a Lampedusa. «Germania e Sea Eye sono avvisati», questo ciò che ha ribadito con forza Salvini. La Alan Kurdi secondo Salvini avrebbe puntato Lampedusa dopo aver ricevuto il no da parte di La Valletta a Malta. Inoltre il Vice Premier, come riportato dal quotidiano «Libero» accusa la Germania e la Merkel di ricattare l’Italia.

La Germania infatti è tra i paesi dell’accordo sui 116 migranti recuperati dalla nave Gregoretti della Guardia Costiera. In base agli accordi presi, 30 migranti sbarcati dalla Gregoretti toccano alla Germania. Salvini però asserisce di aver avuto modo di leggere una mail che la Germania ha mandato alla commissione europea che il nostro Vice Premier interpreta, probabilmente a ragione, come un ricatto all’Italia. Nella mail infatti la Germania dice testualmente che prenderà i 30 della Gregoretti solo se l’Italia farà sbarcare quelli della nave Alan Kurdi, che è un natante battente bandiera tedesca.

Due destini incrociati

Proprio adesso che la vicenda dell’incrociatore Gregoretti sembrava essere stato risolto con Germania, Portogallo, Lussemburgo, Irlanda e Francia (oltre ad alcune strutture vescovili italiane) che avevano dato l’assenso alla ripartizione dei migranti presenti sulla nave della Guardia Costiera Italiana, tornano le frizioni tra Stati. In base alla mail chela Germania avrebbe mandato alla Commissione Europea, i destini della nave Gregoretti si intrecciano con quelli della Alan Kurdi.

La Germania adesso minaccia di tornare sui suoi passi se Salvini non aprirà allo sbarco dei migranti della Ong Sea Eye. Adesso bisogna vedere come si evolverà la situazione, se il nostro Ministro dell’Interno Matteo Salvini continuerà sulla linea della fermezza o se si ammorbidirà un po’.

Sulla Gregoretti proprio la linea dura e ferma del leader della Lega ha prodotto il risultato di chiamare dentro altri Stati d’Europa nella spartizione dei migranti. Adesso però la nave Alan Kurdi è arrivata a due passi da Lampedusa e l’esperienza della Sea Watch dovrebbe tenere il Viminale in assoluta allerta.