Autore: Costantino Ferrulli

Serie A Tim

Licenziato calciatore di serie A

A pochi giorni dalla ripresa del massimo campionato, arriva il clamoroso licenziamento di un calciatore nel giro della Nazionale

Mentre il calcio italiano si prepara per la ripresa della Coppa Italia (semifinali il 12 e 13 giugno) e del campionato (dal 20 giugno), arriva la notizia del licenziamento di un famoso calciatore di serie A.

Il presidente del Brescia, Massimo Cellino, ha dato mandato al proprio legale, l’avvocato Mattia Grassani, di inviare lettera di licenziamento a Mario Balotelli, in forza alle rondinelle dallo scorso mese di agosto, dopo tre stagioni in Francia con la maglia del Nizza e dell’Olympique Marsiglia. La decisione è arrivata al termine di una settimana di polemiche tra il calciatore e la società.

Cellino ammette di aver sbagliato a portare Balotelli a Brescia

Già qualche giorno fa, in una intervista rilasciata alla BBC, Cellino aveva ammesso che l’aver portato a Brescia l’attaccante classe 1990, sarebbe stato un errore. “Credevo che portandolo a Brescia, nella sua città, si sarebbe creato un legame speciale e molto forte. Sembra che non gli piaccia più stare in Italia perché sta dimostrando questo con i suoi comportamenti”, le parole del presidente delle rondinelle, che ha preso la drastica decisione del licenziamento, dopo aver ricevuto da superMario un certificato medico per giustificare l’assenza dagli allenamenti alla ripresa dopo il lockdown.

Balotelli assente agli allenamenti

Dopo la ripresa degli allenamenti di squadra, il calciatore aveva collezionato diverse assenze ingiustificate, aprendo lo scontro con il club, già infastidito dall’atteggiamento poco professionale tenuto dall’atleta durante gli allenamenti in solitaria. La mossa di Balotelli di presentare un certificato medico con la diagnosi di gastroenterite, è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso portando la società, alla decisione di licenziare l’atleta.

Una stagione deludente

Arrivato a Brescia lo scorso mese di agosto, Balotelli aveva sottoscritto un contratto triennale con bonus legati alla permanenza in serie A della squadra biancazzurra. Il suo obiettivo era anche quello di convincere il mister della Nazionale, Roberto Mancini a convocarlo per i campionati Europei di Calcio 2020 (rimandati al 2021 per l’epidemia da coronavirus). Ma sin da subito superMario non ha convinto, collezionando solo 5 reti in 19 presenze, tanto che il Brescia, prima della sospensione del campionato, è scivolato all’ultimo posto della classifica a 10 punti dalla salvezza, rischiando fortemente la retrocessione in serie B.

Mario Balotelli non aveva convinto neanche il nuovo tecnico del Brescia, Diego Lopez, subentrato ad Eugenio Corini sulla panchina delle rondinelle ad inizio febbraio. Il tecnico uruguaiano, infatti, aveva scaricato il calciatore, dichiarando che la squadra aveva preso una strada diversa rispetto a quella dell’attaccante: “Aveva tanto da dare, ma doveva fare di più, molto di più. I fatti sono questi. Quindi è normale che sia deluso. Per Mario mi sono speso molto, ma da lui pretendevo e pretendo altrettanto".