Autore: Luigi Mercantile

Juventus

16
Set

Juve: arrestati 12 capi ultrà

L’operazione «Last Banner», coordinata dalla procura di Torino, ha portato all’arresto di 12 ultrà della Juventus.

Un blitz della polizia ha portato all’arresto di 12 ultrà della tifoseria juventina. «Last banner» è il titolo dell’operazione coordinata dalla procura di Torino che vede coinvolti i principali esponenti dei gruppi ultrà più famosi della squadra di Torino: i «Drughi», il gruppo «Tradizione-Antichi Valori», i «Viking», il «Nucleo 1985» e «Quelli... di via Filadelfia».

Tra i 12 arresti troviamo i nomi più conosciuti dell’ambiente ultrà juventino: Dino Mocciola, capo dei «Drughi» che fu arrestato agli inizi degli anni novanta per aver ucciso un carabiniere; Salvatore Cava, braccio destro di Mocciola; Domenico Scarano, Umberto Toia, leader di «Tradizione-Antichi Valori»; Luca Pavarino, Sergio Genre. Sono stati disposti i domiciliari per Fabio Trincchero, Giuseppe Franzo, presidente di «Quelli... di via Filadelfia»; Christian Fasoli e Roberto Drago. Misura cautelare dell’obbligo di dimora, invece, per Massimo Toia e Massimo Corrado Vitale. L’indagine è collegata alle precedenti, che fecero scalpore, che dimostravano le infiltrazione della ’ndrangheta nella curva del club bianconero.

Le accuse

I tifosi minacciavano il club di effettuare cori razzisti durante le partite della Juventus, comportamento che implica quasi sempre una salata multa da pagare per il club, allo scopo di ricevere un numero maggiore di biglietti da vendere. Le accuse, secondo il pm Chiara Maina e il procuratore aggiunto Patrizia Caputo che hanno coordinato le indagini della Digos, sono associazione a delinquere, estorsione aggravata, autoriciclaggio e violenza privata. Al momento, anche nel resto d’Italia sono in corso perquisizioni per altri 37 indagati. L’operazione è iniziata un anno fa, quando lo stesso club juventino denunciò le strategie estorsive dei vari gruppi ultrà.