Incendiate le auto del Presidente Sebastiani. Il Pescara Calcio è in vendita

Pescara: incendiate le auto del Presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani. Ecco come sono andate le cose.

La notte del 6 febbraio il Presidente del Pescara Calcio, Daniele Sebastiani, è stato oggetto di una contestazione che ha portato all’incendio doloso delle sue auto.

Per gli inquirenti il gesto è da attribuire al rancore covato da un manipoli di tifosi pescaresi verso le recenti prestazioni della squadra, sconfitta 23 volte in campionato e per questo scivolata nei bassifondi della classifica di Serie A.

Il gesto vigliacco, condannato senza appello dalla città di Pescara e da tutto il mondo del pallone, ha spinto il Presidente Sebastiani a rassegnare le dimissioni, effettive dal mese di giugno. Il Pescara Calcio è, di fatto, in vendita.

Pescara, Sebastiani: incendio doloso la notte del 6 febbraio

La notte del 6 febbraio un numero non ancora identificato di individui con ogni probabilità appartenenti all’ala oltranzista della curva pescarese avrebbe incendiato le due autovetture (una Smart e Suv) del Presidente del Pescara Calcio Daniele Sebastiani, parcheggiate nel cortile di fronte casa. L’incendio non ha causato vittime.

Il gesto doloso è, per gli inquirenti che ora indagano sul caso, l’evoluzione di una contestazione finora circoscritta allo spazio del campo. La settimana scorsa, dopo l’ennesima sconfitta patita dagli uomini di Mr. Massimo Oddo, erano apparse scritte intimidatorie nei confronti del Presidente, in casi come questo l’oggetto cardine delle rimostranze della tifoseria.

Pescara Calcio in vendita: Sebastiani lascia

Il Presidente ha dichiarato alla stampa che intende lasciare la guida del Pescara Calcio a fine stagione. L’attentato della scorsa notte, riporta La Gazzetta dello Sport, è solo l’ultimo atroce gesto di una campagna intimidatoria condotta dai tifosi pescaresi negli ultimi mesi.

Per il foglio rosa, infatti, già nel Natale scorso la squadra fu vittima di un’incursione da parte dei tifosi durante la consueta cena di fine anno. Un altro episodio, ancora tutto da chiarire, e la scelta della squadra d’indossare nel match contro la Fiorentina una casacca biancorossa. Secondo la La Gazzetta dello Sport, l’insolita scelta (i colori del Delfino sono il bianco e l’azzurro) è da attribuire al Diktat dei tifosi, convinti che la squadra guidata da Massimo Oddo (e dal presidente Sebastiani) non sia all’altezza della maglia.

Sulla scorta degli ultimi episodi il Presidente non ha potuto che rivolgersi alla stampa ammettendo l’intenzione di voler rassegnare le dimissioni da Presidente del Pescara Calcio e vendere la società al termine della stagione.

Sebastiani si è detto costernato da come le prestazioni della squadra abbiano nei tifosi innescato una simile rabbia. Da uomo di sport e da dirigente navigato si dice non sorpreso dal fatto l’ultimo posto in classifica possa comportare grande amarezza, ma i gesti di cui è stato vittima vanno oltre il pensabile, oltre il calcio.

L’unica premura di Sebastiani è che la squadra sia rilevata da personalità serie, il cui unico interesse deve essere quello di trionfare, sportivamente ed economicamente, nel rispetto della piazza.

Attestati di affetto sono arrivati dal Presidente del Coni Giovanni Malagò e dall’allenatore del Pescara Calcio Massimo Oddo, campione del mondo con la Nazionale nel 2006. Certo il Presidente ha dalla sua parte anche l’intera cittadinanza pescarese, offesa dal gesto vigliacco di pochi.